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il complesso scolastico 

Nuovo Marchesi, progetto congelato «Servono oltre 50 milioni di euro»

francesco loi
Nuovo Marchesi, progetto congelato «Servono oltre 50 milioni di euro»

Il cambio di indirizzo nel Dup approvato dalla Provincia «Spostando il Santoni si potrà però procedere per lotti»

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PISA

Finisce nel congelatore il progetto del nuovo Marchesi, almeno per com’era stato pensato finora. I motivi? Sicuramente la situazione delle Province, rimaste nel guado dopo la riforma avviata e non completata. Ma anche il costo, oltre 50 milioni di euro. Così, in attesa di un ragionamento complessivo nel quale la Provincia di Pisa intende coinvolgere anche altri enti territoriali, l’iter di progettazione si ferma. Il nuovo indirizzo dell’amministrazione provinciale è contenuto del Dup, ovvero il Documento unico di programmazione 2020-2022, approvato di recente.

Il progetto

Nel documento si ricorda che negli anni scorsi era stato intrapreso un percorso tecnico-amministrativo per la realizzazione del nuovo edificio del complesso scolastico “Concetto Marchesi” di Pisa, che ad oggi ha condotto all’acquisizione del progetto definitivo. Il progetto, secondo gli indirizzi originari, prevede (prevedeva) che il nuovo complesso scolastico venga realizzato nella posizione di quello attuale, dunque previa demolizione degli edifici esistenti, sedi degli istituti Buonarroti e Santoni, oltre che di alcuni uffici della stessa Provincia di Pisa.

I punti critici

«A seguito della redazione del progetto - si sottolinea nell’atto - sono apparse evidenti alcune importanti criticità, in particolare i costi rilevanti di costruzione e dell’intero investimento (oltre 50 milioni di euro), i quali non lasciano intravedere a breve/medio termine concrete possibilità di finanziamento, e la gestione della fase di realizzazione, legata alla collocazione transitoria di oltre 1.700 studenti». A questo si aggiunge la questione («non meno importante», dice la Provincia) legata alla disponibilità del suolo, tuttora di proprietà del Comune, che si inserisce in un più ampio programma di definizione dell’assetto proprietario tra i due enti. In pratica, il complesso immobiliare è della Provincia, ma si trova su un terreno che invece è del Comune. Negli anni i due enti hanno cercato attraverso permute complesse di sistemare la questione, ma senza mai arrivare ad un’intesa.

Lo stop

Su questi presupposti, l’amministrazione provinciale «al momento - si legge ancora - è orientata a non dare seguito al procedimento della conferenza di servizi per l’acquisizione dei pareri necessari all’approvazione del suddetto progetto definitivo e all’affidamento dell’incarico per il successivo sviluppo della progettazione esecutiva”, dunque si ferma l’iter, «in attesa - prosegue il Dup - che si facciano le necessarie ed opportune valutazioni politiche, anche interloquendo con gli enti pubblici ed altri soggetti interessati, in merito alla volontà di dare continuità al perseguimento dell’obiettivo».

Il nuovo piano

Nel frattempo però la Provincia «intende percorrere una diversa idea progettuale» che prevede «la creazione di un polo tecnologico attrattivo concentrato nell’area sede dell’istituto Fascetti-Da Vinci in via Contessa Matilde, cercando un’ottimizzazione degli spazi interni ed esterni disponibili, la riconversione d’uso di alcuni degli edifici esistenti ed una graduale riorganizzazione generale a livello plano-volumetrico». Nei piani dell’ente, questa operazione «permetterebbe in prospettiva di trasferirvi le discipline tecniche attualmente svolte presso il complesso Marchesi (afferenti all’istituto Santoni) e di liberare conseguentemente un’intera ala del fabbricato, consentendo così di rivalutare la possibilità di realizzare per lotti il progetto della nuova struttura dello stesso complesso Marchesi». —

francesco loi

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