Gioco
Il suo urlo alla finale Mundial destinato a diventare uno dei simboli della rinascita
Il suo urlo è durato 7 secondi. Assist di Scirea, controllo di destro e sinistro all’angolino. Italia 2, Germania 0. Il boato di 90mila persone al Santiago Bernabeu. E una corsa in cui c’è tutto il riscatto per un giocatore all’apice della sua carriera. In 175 fotogrammi l’adrenalina e il riscatto, dopo l’infanzia passata tra i monti della Garfagnana e la periferia di Pisa. In lui crede solo il Pisa, che lo lancia in serie C. Poi il passaggio al Como e l’approdo alla Juventus di Gianni Agnelli e Giampiero Boniperti. Trionfi su trionfi, ma ciò che lo renderà immortale è quel suo urlo nella finale mondiale di Spagna 1982. Un urlo che, si spera, possa diventare il simbolo della rinascita dell’Italia dopo il buio del virus.
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