Il Tirreno

Pisa

il grido d’allarme 

Il dramma nel dramma: comincia la serie dei mancati pagamenti

Roberta Galli
Il dramma nel dramma: comincia la serie dei mancati pagamenti

Maurizio Figuccia, vicepresidente nazionale di Assipan: «Da  pub, ristoranti e pizzerie  che rifornivo dei miei prodotti non è arrivato un euro»

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calci

Al tempo del Covid-19 la situazione si fa difficile anche per chi produce un bene alimentare indispensabile: il pane.

«La chiusura di pub, ristoranti e pizzerie ai quali rifornivo i prodotti hanno inevitabilmente interrotto i pagamenti. Capisco benissimo il momento in cui viviamo. Io stesso sono un commerciante, ma così è difficile poter andare avanti».

A lanciare il grido di allarme, una preoccupazione generale per chi opera nella panificazione, è Maurizio Figuccia, attualmente vicepresidente nazionale di Assipan Confcommercio e titolare del panificio Valgraziosa, in località La Corte a Calci. Un punto di riferimento per tutta la comunità calcesana, ma anche per i tanti clienti dei comuni vicini che fino al mese scorso apprezzavano i suoi prodotti, realizzati con materie prime sceltissime, unite a mani esperte e a tantissima passione.

«Questa pandemia – continua Figuccia – sta mettendo in ginocchio anche noi che produciamo pane. La mia attività si trova in un piccolo centro. Tantissimi calcesani, come ben sappiamo, non escono più di casa. Chi abita fuori comune non può arrivare fin qui. I locali pubblici che rifornivo sono chiusi. I pagamenti della merce consegnata sono interrotti. E quindi basta fare due conti per capire che la situazione è pesantissima».

Una contingenza comune a molti altri operatori del suo settore, di cui Figuccia di Assipan si fa portavoce. «Stiamo tutti vivendo un dramma – afferma l'imprenditore –. In primis chi ha dovuto chiudere la propria attività, ma anche chi, come noi, che opera in piccoli centri, deve rimanere aperto, essendo una attività di pubblico servizio, con ricavi insignificanti. Parlo anche a nome di tantissimi colleghi, dal Nord al Sud d’Italia, con dipendenti, per i quali anche l’accesso alla cassa-integrazione nel nostro settore non è semplice. E nello stesso tempo doppiamo continuare a far fronte a tutti gli impegni fiscali, con guadagni giornalieri miseri».

Un dramma che lo stesso Figuccia tocca con mano tutti i giorni nel suo negozio-forno.

«In più – afferma Figuccia – essendo la mia una società, come per le srl, se chiudiamo non abbiamo diritto neanche ad avere un sostegno dallo Stato, parlo dei 600 euro che spettano agli autonomi. Insomma, una vicenda drammatica non solo per me, ma per tantissimi colleghi che rappresento, travolti dalla crisi nonostante la saracinesca resti alzata».

Figuccia a nome di Assipan chiede quindi interventi urgenti anche per i panificatori a sostegno di una categoria che sta rischiando molto. «Io per fortuna – dice – non devo pagare l’affitto. La mia è una società familiare, quindi stringiamo la cinghia, non so però per quanto potremo farlo, mentre altri colleghi con dipendenti rischiano già adesso di annegare». —

Roberta Galli

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