Il Tirreno

Pisa

il giallo di san casciano 

Un indumento sporco di sangue dove Claudia è scomparsa

Pietro Barghigiani e Sabrina Chiellini
Un indumento sporco di sangue dove Claudia è scomparsa

Pisa, il rinvenimento non distante dal luogo in cui i cani si sono fermati sulle tracce della donna scomparsa lunedì. La madre e il compagno: «Dateci notizie»

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PISA. Le hanno scoperte per caso alcune residenti sabato pomeriggio in uno spiazzo usato per la sosta delle auto in via Luigi Tenco, una strada a fondo chiuso, prosecuzione di via Giovanni Amendola.

Sono mutandine di colore rosa il cui tessuto è imbrattato di macchioline di sangue. Un rinvenimento ancora tutto da chiarire e da spiegare. Di sicuro la zona è quella “puntata” dai cani molecolari nelle ricerca della 40enne uscita dalla casa della mamma a San Casciano nel pomeriggio di lunedì.

La signora che si è imbattuta nell’indumento intimo ha subito chiamato i carabinieri che sono arrivati in via Tenco per prelevare il reperto.

Una donna che scompare senza lasciare indizi sufficienti a rintracciarla e un paio di slip, dello stesso colore di pigiama e ciabatte con cui se ne è andata, trovati nell’area.

Sono due elementi certi, anche se non è scontato collegarli nello stesso contesto di una sparizione che sta tenendo in ansia amici e familiari di Claudia Meini, la 40enne pisana al centro delle ricerche. Le mutandine non erano lì da troppo tempo. Non ci sono i segni delle intemperie meteo.

La mamma vive giorni da incubo. «Claudia non si trova da una settimana e noi non sappiamo più cosa pensare. Nell’Arno non l’hanno trovata. Speriamo che si sia nascosta, che qualcuno ci aiuti a trovarla. Claudia, torna a casa».

La madre di Claudia Meini, 40 anni, scomparsa da una settimana, non sa più cosa pensare. Incontriamo la donna, Graziella Giani, nel giardino della casa da dove la figlia si è allontanata nel tardo pomeriggio di lunedì 23 marzo. «Era stata una giornata difficile – racconta la donna che è in casa insieme al marito Roby e spera da un momento all’altro di avere risposte alle sue domande –. Mia figlia abita a Pisa con due studentesse, ma da giorni era agitata. Si era lasciata prendere dallo sconforto per questo Covid. Aveva paura. La mattina, dopo le 5, ha lasciato la casa di Pisa, non si sa dove volesse andare». Era poi stata trovata dai carabinieri, non stava bene. «L’hanno accompagnata al pronto soccorso – dice la madre – noi siamo stati chiamati dall’ospedale e siamo andati a prenderla. Era spaventata da questa epidemia, ma siamo riusciti a calmarla». La donna ha mangiato e pian piano sembrava avere trovato un po’ di pace. «Ma non voleva dormire da sola – si sfoga la donna –. Io e mio marito ci siamo dati da fare per mettere un letto in camera nostra. Mentre facevamo questo lavoro lei è uscita di casa». Da via Tobagi, a San Casciano. Claudia è alta un metro e 68, aveva il pigiama e una vestaglia. Ai piedi un paio di ciabatte rosa. Il maglioncino del pigiama è verde, i pantaloni sono chiari con dei piccoli cuori, la giacca di pile color azzurro. «Non pensavamo fosse andata lontana, la sera ci siamo messi a cercarla, con mio marito». Poi una pattuglia di carabinieri li ha visti per strada. «Ci hanno detto di tornare a casa, l’avrebbero cercata loro», aggiunge la donna. Il giorno dopo la madre ha chiamato di nuovo i carabinieri. «Dove la cercate? – ho chiesto – Mi hanno detto di andare in caserma per la denuncia».

A quel punto sono state attivate le ricerche. Due cani molecolari partiti da punti diversi sono arrivati alla stessa conclusione. Hanno fiutato le tracce della donna al molo delle barchette sull’argine a San Casciano. Da qui sono continuate le ricerche, con i cani, i sommozzatori, un drone, l’elicottero, un esercito di persone. Niente. Il giorno dopo, cioè mercoledì, le ricerche con i cani non hanno aggiunto niente di più. «Non sappiamo cosa pensare – dicono –. Abbiamo paura, ma il fatto che non sia stata trovata nell’Arno ci lascia una speranza». A rilanciare le ricerche sui social è il fidanzato, Andrea Marcacci, 47 anni, di Pisa. Ha pubblicato la foto della donna e un accorato appello. «Dovevamo andare a vivere insieme – dice – per ora stiamo in case diverse a Pisa. Ci siamo sentiti domenica e Claudia era spaventata dal virus, era depressa, ma fino a quel momento stava bene. Aveva una crisi mistica, gli avevo consigliato di leggere la Bibbia per trovare un po’ di conforto, non pensavo che scappasse così. Spero che si sia nascosta, aveva paura del Covid-19. Io spero sia da qualche amica, o che sia andata in qualche convento al sicuro. Non saprei. Spero che se qualcuno la vede ci dia notizie, siamo in pensiero».

L’Arno non è così distante dalla casa della donna, ma nessuno a questo punto si sente di fare ipotesi sulla sua scomparsa. 



 

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