Il Tirreno

Pisa

Nell’impasto farina, canditi e... gratitudine ecco 100 colombe per la terapia intensiva

Renata viola
Nell’impasto farina, canditi e... gratitudine ecco 100 colombe per la terapia intensiva

Il personale scolastico del Matteotti protagonista di un bellissimo gesto per medici e infermieri impegnati nella battaglia contro l’epidemia 

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l’iniziativa

L’istituto alberghiero Matteotti di Pisa si mobilita per il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cisanello.

In arrivo cento colombe artigianali preparate nei laboratori scolastici grazie all’iniziativa messa in campo dall’esiguo personale autorizzato in questo particolare momento di emergenza che ha richiesto, a tutela della salute di tutti, anche la chiusura delle scuole. La consegna avverrà giovedì, lo ha annunciato il dirigente scolastico Salvatore Caruso. Un nobile gesto che vuol testimoniare l’affetto e la vicinanza dell’istituto Matteotti a tutto il personale, medico e paramedico, impegnato in prima linea per l’emergenza da Covid-19. Pronte già da qualche giorno in confezioni coloratissime, le colombe sono accompagnate da un biglietto con la lista degli ingredienti e la dedica da parte della scuola. L’auspicio è quello di poter contribuire a riportare il sorriso su quei volti tanto provati dalla fatica. Artefici dell’iniziativa tecnici, docenti e collaboratori scolastici che, in maniera del tutto volontaria, hanno impiegato in maniera solidale le ore rese vuote dall’assenza della didattica. Un piccolo grande regalo per i professionisti che continuano a lavorare da settimane a ritmi massacranti. «Nel momento in cui la didattica è stata costretta a fermarsi – ha detto Caruso – mi è giunta la richiesta dal poco personale scolastico presente. Piuttosto che sentirsi “sottoimpiegati” hanno chiesto di realizzare ciò che normalmente i ragazzi avrebbero fatto in questo periodo dell’anno. Nel rispetto delle norme di sicurezza, distanze, mascherine, poche persone in laboratorio (due), che tra l’altro è molto spazioso, il personale ha realizzato veri e propri prodotti dolciari, senza conservanti e con materie prime di qualità messe a disposizione dalla scuola».

Una volta autorizzato ad usare le strutture scolastiche, il personale ha deciso di donare le proprie ore a quanti forse non avrebbero avuto neanche il tempo di uscire a comperare una colomba nella grande distribuzione. «La ricetta – ha assicurato Caruso– è quella che proponiamo anno dopo anno come laboratorio di pasticceria. Un plauso a questa particolare forma di volontariato– ha aggiunto – che spero andrà a gratificare il reparto che più di ogni altro è sottoposto al fortissimo stress per questa emergenza epocale». —

Renata viola

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