Sicurezza
Dalla pizza ai presepi e ora anche restauratore: «Così rinasce la Madonna della Speranza»
Massimo Brini di Forcoli sta lavorando alla ricostruzione di una statua risalente al 1700 custodita in una casa di riposo di Livorno
PALAIA. Pizzaiolo con la passione dei presepi, tanto da esporne uno in formato gigante ogni anno a Natale nel suo locale di Forcoli ed essere stato “premiato” per la sua bravura con un incontro a Roma con papa Francesco, Massimo Brini sta restaurando una statua della Madonna della Speranza, risalente al 1700, custodita all’interno della casa di riposo Maria Santissima Assunta di Livorno, che si trova all’interno di un monastero fondato da suore originarie di Lecce.
Una storia carica di significati, visto a chi è dedicata la statua e che sarà poi ricollocata in una struttura per anziani, la categoria più colpita dalla pandemia di coronavirus. Massimo, che in Valdera è noto per essere il titolare della pizzeria “da Lalo”, oggi ovviamente chiusa per l’emergenza sanitaria, si è visto arrivare la statua chiusa con pezzi di nylon e caricata su una Fiat Panda. «Non capivo cosa fosse – racconta –. Poi mi sono ricordato della richiesta che mi ha fatto la signora Maria Grazia che è una cliente della mia pizzeria. Tempo fa mi chiese se potevo andare a realizzare un presepe nella chiesa che hanno a fianco della casa di riposo. Poi mi ha proposto di restaurare la statua della Madonna della Speranza che si trovava nella chiesa dove ci sono anche sotterranei che in tempo di guerra venivano usati come rifugio dalle bombe».
Così, da una settimana, Brini ha smesso di preparare pazientemente il presepe per il Natale di quest’anno e ha cominciato a restaurare la statua portatagli da Livorno. «Ha una base in legno e la struttura in paglia e ferro – sottolinea –. La parte esterna è in cartapesta tenuta insieme con una colla fatta di acqua, farina e ossido di rame che la mette al riparo dalle tarme. Ho studiato su Internet come intervenire, cercando tutorial che spiegassero come restaurare opere fatte in quel periodo. Devo ammettere che sta venendo bene. Ho rifatto le dita alla Madonna e il lavoro sta proseguendo bene».
Quando ci si potrà muovere di nuovo, la statua tornerà a Livorno dove i responsabili della casa di riposo hanno intenzione di fare una festa per la Madonna della Speranza tornata a nuova vita. E quello sarà il momento per una celebrazione collettiva della rinascita dopo un periodo di grande paura.
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