Il Tirreno

Pisa

consegne a domicilio 

I loro motorini scuotono il silenzio, i riders continuano ad accelerare

D.r.
I loro motorini scuotono il silenzio, i riders continuano ad accelerare

Solamente grazie allo spirito di solidarietà e all’impegno dell’associazione “Giustizia per Maurizio” stanno arrivando gel, guanti e mascherine

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pisa

Continuano ad accelerare, nonostante l’immobilismo in cui sono cadute le città.

I pochi cavalli dei loro motorini sono gli unici a rompere il silenzio che ha avvolto i centri abitanti.

Per i riders, l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus è coincisa in molti casi con un aumento delle consegne, ma non delle tutele. Centinaia quelli che ogni sera, nonostante la chiusura di molte attività legate alla ristorazione, continuano ad attraversare la città. In bicicletta o in sella ad un motorino, sono gli unici a popolare le strade rimaste deserte. Nella maggior parte dei casi senza però avere la possibilità di indossare i dispositivi di protezione individuale. Né guanti, né mascherine.

È lo spirito di solidarietà, unito all’autorganizzazione, ad assicurare alle decine e decine di giovani e giovanissimi che ogni giorno garantiscono la consegna a domicilio di pizze e pasti caldi le condizioni minime di protezione per evitare possibili contagi durante gli inevitabili contatti con persone di cui non conoscono le condizioni di salute.

L’associazione “Giustizia per Maurizio”, costituita dai familiari, dagli amici e dai colleghi di Maurizio Cammillini, il rider pisano morto a 29 anni nel settembre 2018 mentre consegnava panini e fritture, ha deciso di dirottare i fondi raccolti durante il primo memorial in suo ricordo, destinati all’attivazione di un fondo per sostenere i riders in difficoltà, all’acquisto di centinaia tra guanti, mascherine e gel igienizzanti da donare ai fattorini che ne fanno richiesta.

«In questo momento drammatico in cui in tutto il mondo stanno morendo migliaia di persone e tantissime sono state contagiate dal coronavirus, vogliamo dare un piccolo contributo per aiutare i ragazzi che fanno lo stesso lavoro di Maurizio – sottolinea l’associazione –. Loro non possono stare a casa in questo periodo in cui molte categorie di lavoro sono state invece fermate per contenere la diffusione del contagio. Sicuramente sarà un aiuto che non potrà soddisfare le esigenze di questa categoria di lavoratori, ma pensiamo che ora più che mai, con lo spirito solidaristico che aveva Maurizio, sia il momento migliore per aiutare chi ha bisogno».

Nei giorni scorsi sono stati già distribuiti circa cinquecento guanti in lattice. Prossimamente inizierà la distribuzione delle mascherine e dei gel igienizzati. I riders possono richiederle attraverso la pagina Facebook dell’associazione che servirà anche a coordinare la distribuzione dei dispositivi e a gestire le domande.

«Siamo certi che il nostro piccolo contributo possa aiutare nell'immediato chi continua a lavorare – concludono i membri dell’associazione – ma auspichiamo che siano le aziende a fornire a tutti i dispostivi di protezione individuale necessari e ad impegnarsi per garantire le norme di sicurezza». —

D.r.

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