Gioco
Vescovi in preghiera per chi muore in solitudine a causa del Covid-19
Benotto al camposanto di Piazza dei Miracoli, diretta social per Migliavacca, Silvani al cimitero di Volterra
PISA
Ai tempi del coronavirus non è possibile andare a pregare sulle tombe dei propri cari purtroppo venuti a mancare per il dilagare dell’epidemia. Queste persone vanno in ospedale da sole, rimangono sole e muoiono sole, sostenute soltanto dall’operato instancabile di medici ed infermieri, che talvolta usano smartphone e tablet per concedere l’ultimo saluto ai propri cari. Queste persone rimangono sole anche dopo la morte: il funerale non si può svolgere e i cimiteri - per evitare assembramenti - sono stati chiusi da giorni.
Col coronavirus è più che mai vero che la solitudine è l’anticamera della morte. Ieri, però, molti vescovi italiani (su indicazione della Cei e su invito del Pontefice) si sono recati nei cimiteri dei loro territori, per portare la loro preghiera a nome di tutti quelli che non si possono recare nei camposanti. Lo hanno fatto l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, il vescovo di Volterra Alberto Silvani e quello di San Miniato Andrea Migliavacca.
Benotto da solo al centro del camposanto monumentale di Piazza del Duomo, ha pregato per tutti i morti del coronavirus, aspergendo poi con l’acqua benedetta le tombe di quanti nei secoli, sono stati qui sepolti. «Si è trattato di un gesto di suffragio perché il Signore accolga tutte le vittime del terribile morbo nel suo regno di luce e di pace – spiega monsignor Benotto – e di preghiera per i parenti dei defunti che non hanno neppure la consolazione di accompagnare i propri cari nel momento del loro supremo passaggio, e di intercessione perché chi si trova in prima linea a combattere il virus sia sostenuto nel proprio generoso servizio dalla forza di Dio e dalla solidarietà di tutti».
Diverso comportamento per Migliavacca che, con un piccolo gruppo di collaboratori, si è recato nel cimitero di San Lorenzo a San Miniato, dove ha ripercorso la via crucis insieme ai suoi fedeli sfruttando una diretta Facebook: «Viviamo questo momento – ha detto Migliavacca – per pregare per tutti i morti e in particolare per quelli che se ne sono andati a causa del coronavirus; abbiamo fatto suonare a morto le campane in tutta la diocesi proprio come segno di condivisione e di partecipazione. Invochiamo la misericordia e la speranza per chi è nel dolore, per dare fiducia che si possa uscire da questo momento difficile. E affidiamo alla Vergine Maria tutti i medici, infermieri, volontari che stanno accompagnando i malati in questa difficile battaglia, sperando che possano essere liberati dalla malattia». Una diretta che è stata molto seguita, con circa 300-350 persone in ascolto e 3500 visualizzazioni. Impressiona sicuramente vedere un vescovo coi guanti da infermiere e chi regge la croce munito di mascherina.
A Volterra, invece, il vescovo Silvani si è recato da solo in preghiera al cimitero «perché è importante far sentire una voce di conforto ai fedeli». —
marco sabia
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