Il Tirreno

Pisa

Non sgarrare sugli orari mangiare bene e parlare

Carlo Venturini
Non sgarrare sugli orari mangiare bene e parlare

Compiti, letture per un’ora al giorno, musica e anche un po’ di discoteca “casalinga Ecco i suggerimenti del pediatra per la salute dei bambini costretti a restare a casa

3 MINUTI DI LETTURA





PISA

«Mantenere gli orari sonno sveglia, quelli dei pasti e delle lezioni a casa sono fondamentali per il benessere del bambino. E no, no, a spuntini e ai fuori pasto così come consiglio un'oretta di lettura al giorno e venti minuti di musica».

Sono solo alcuni dei preziosi suggerimenti del direttore dell'unità di pediatria della nostra Aoup, Diego Peroni, laureatosi all'Unipi ed originario di Verona. In questo periodo di forzata permanenza a casa di genitori e bambini, il rischio è quello di un forte spaesamento dei più piccoli. «Il bambino può vivere una sorta di destrutturazione. Per cui ha bisogno di punti fermi. Rispettiamo il ciclo sonno sveglia. Avere orari dà equilibrio funzionale al bambino. Gli evita lo spaesamento perché per lui, tre giorni o sette possono essere una vacanza da scuola ma poi subentra una situazione destrutturante. Il rispetto degli orari per la sveglia e per il momento del sonno è fondamentale per la cronobiologia del benessere dei bambini» spiega Peroni.

Gli stessi orari vanno rispettati per la lezione scolastica e per l'attività fisica. «Vediamo gli aspetti positivi anche in questa situazione - riprende Peroni - Il gioco è fondamentale: facciamolo assieme ai figli così come dell’attività fisica controllata». A questo proposito, circolano già su YouTube tutorial di esercizi fisici per bambini da farsi a casa.

Un'alternativa o un'aggiunta all'attività fisica tout court, arriva dall'intrattenimento musicale. «Venti minuti di musica fanno benissimo. Sviluppano una forte socialità famigliare» continua Peroni. E se poi alla musica si associa il ballo, è la panacea che unisce divertimento ad attività fisica.

In questa sequenza di suggerimenti importanti e qualificati, non poteva mancare l'aspetto nutrizionale e culinario. Già, culinario. «Ora, non è che i nostri bambini debbano diventare dei piccoli master chef ma con tutte le dovute precauzioni, cuciniamo con la loro "assistenza" magari facendogli creare o meglio camuffare anche il broccolo affinché divenga più saporito» continua Peroni. Il pediatra non cita a caso il broccolo. «E' il momento di frutta e verdure fresche, ricchissime di oligoelementi ed antiossidanti. In questo periodo, è bene tenere ben sveglio e vispo il sistema immunitario».

Dopo ciò che si dovrebbe fare avendo bambini a casa, ecco invece un vademecum di cosa non fare. «Evitiamo gli spuntini ed i fuori pasto sempre perché è importate e basilare, rispettare gli orari anche dei pasti principali assieme a quelli del sonno veglia» precisa il pediatra. Così come va "contingentata" la tv. «No ad un surplus di televisione, sì al dialogo coi genitori e fratelli. Il dialogo scongiura l'insorgere futuro di ansie e depressioni». Per ora, visto che la permanenza tra le quattro mura di casa è stata limitata ad un tempo limitato, Peroni non consiglia di procedere con integratori di vitamina D. «L'esposizione al sole, alla luce è importante certo. È notorio ed è confermato dai recenti studi l'importanza dell'esposizione alla luce per la vitamina D ma per ora non vedo la necessità di consigliare degli integratori. Ciò che conta veramente in questa fase è il rispetto degli orari, una dieta sana, dialogo, lettura e musica». I bambini non sono così diversi da noi adulti. —

Carlo Venturini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa