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Pisa

Il prefetto attiva un gruppo di lavoro per monitorare le attività aperte

Il prefetto attiva un gruppo di lavoro per monitorare le attività aperte

Castaldo: «Valuteremo il rispetto delle condizioni di lavoro e le necessità delle aziende al servizio delle filiere produttive»

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Pisa

Da una parte controlli serrati perché le aziende rispettino lo stop imposto dall’emergenza coronavirus. Dall’altra una serie di direttive per valutare le richieste di chi chiede di poter proseguire l’attività perché necessaria a garantire la continuità delle filiere già autorizzate. Infine un gruppo di lavoro per valutare in tempi rapidi le domande e monitorare il rispetto delle condizioni di lavoro dei dipendenti. Sono le iniziative prese dal prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo dopo il decreto del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) dello scorso 22 marzo e il decreto del ministero dello sviluppo economico del 25 marzo che hanno disposto lo stop a una serie di attività sia produttive sia commerciali.

Alle Prefetture, infatti, è assegnata la valutazione sulla sussistenza delle condizioni attestate dagli operatori economici nelle comunicazioni di prosecuzione di alcune attività ulteriori rispetto a quelle già direttamente consentite dai due decreti. Spetta in particolare ai prefetti valutare tanto quali siano le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività già autorizzate a proseguire l’attività, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali; quanto la necessità di non fermare gli impianti a ciclo produttivo continuo.

Ad oggi, sono circa 700 le istanze già inviate in Prefettura. Terminate la valutazione potrà essere disposta la sospensione dell’attività stessa, dove non si ravvisi l’effettiva legittimazione a proseguire l’attività. Una specifica autorizzazione preventiva è stata rilasciata per l’industria aerospaziale e della difesa, nonché per le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale.

Per coniugare da una parte la necessità di completare le valutazioni in tempi rapidi e dall’altro di coinvolgere chi in possesso di competenze e informazioni rilevanti, il prefetto Castaldo ha insediato un gruppo di lavoro congiunto tra Prefettura, Camera di commercio, Vigili del fuoco e forze di polizia. «Il Gruppo di lavoro – precisa Castaldo – si riunirà in videoconferenza più volte al giorno, valutando con la massima attenzione le domande, ai fini dell’imprescindibile esigenza di salvaguardia della salute pubblica e della continuità dei processi produttivi, nonché della garanzia dei livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro dei dipendenti. Ho avviato sul tema un dialogo con rappresentanti delle categorie produttive e sindacati dei lavoratori. Il contributo delle parti sociali consentirà di acquisire segnalazioni e ogni utile elemento di conoscenza. Con i soggetti esponenziali il confronto sarà costantemente rinnovato, come pure il concorso degli enti territoriali, al fine di definire i casi più complessi».

Per garantire che i due decreti siano rispettati, la Prefettura ha dato delega alle forze dell’ordine, alle polizie locali e agli uffici competenti per la verifica delle condizioni di sicurezza nelle aziende. Ogni mancata autorizzazione alla prosecuzione delle attività sarà anche comunicato al sindaco del Comune dove ha sede lo stabilimento.

«Chiedo la collaborazione di tutti gli operatori e delle parti sociali – conclude il prefetto – nel segnalare le situazioni anomale o le fattispecie in cui emerga la carenza di presupposti o condizioni per proseguire l’attività». —

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di Redazione web