Sicurezza
Addio al sorriso della maestra Alessandra
Aveva 58 anni e insegnava alla scuola dell’infanzia di Calambrone. La dirigente scolastica: «Professionalità e dolcezza enormi»
PISA. Il sorriso. Le amiche e chi lavorava con lei la ricordano così. Una dolcezza che non era di circostanza, ma era l’indole di una persona venuta a mancare troppo presto. È un lutto che colpisce la scuola e quel mondo unico fatto di alunni, colleghe e famiglie, la scomparsa di Alessandra Barbieri. Aveva 58 anni. Sposata, due figli, si è spenta all’hospice di via Garibaldi al termine di una battaglia combattuta contro una malattia che da almeno un anno era entrata nella sua vita. Viveva a Pisa e lavorava a Calambrone come maestra nella scuola d’infanzia dell’istituto comprensivo Niccolò Pisano”.La diagnosi che atterrisce, le speranze coltivate per trovare la forza di andare avanti. Le cure che alimentano fiducia tra alti e bassi nel corpo a corpo contro la malattia che non molla mai la presa. Anzi, ogni volta si presenta sempre in una forma più aggressiva. E il piccolo passo avanti viene annullato dai peggioramenti. Era entrata in ospedale per un ricovero. Le avevano fatto il tampone ed era risultata negativa.
Non c’entra il coronavirus neanche come concausa nelle complicazioni dall’epilogo senza ritorno. Di questi tempi è utile precisarlo. È stata sufficiente la carica letale della patologia contro cui anche i medici hanno dovuto alzare le braccia. L’hospice è stata l’ultima dimora in un periodo di rapporti e vicinanze ormai annullati dalla pandemia. Un ulteriore dolore inflitto anche ai familiari, costretti a darle l’ultimo saluto in una condizione di emergenza sanitaria che ha azzerato incontri e relazioni. Non l’hanno potuto fare le amiche e gli amici del lavoro e della vita di tutti i giorni.
Maria Paola Ciccone è la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Niccolò Pisano”. Il ricordo dell’insegnante si impasta di dolore e lacrime. «Alessandra era una maestra straordinaria che ha dato tutta se stessa alla scuola con professionalità, umanità e dolcezza enormi - ricorda la dirigente –. Era da noi da molti anni. Insegnava alla scuola dell’Infanzia di Calambrone, il plesso nuovo del nostro istituto coprogettato da una nostra insegnante e da un architetto del Comune. È una scuola molto innovativa e lei è stata sempre lì. Aveva grandi doti, una sensibilità umana straordinaria, il sorriso, l’accoglienza. Alessandra era molto amata da tutti. Dai genitori degli alunni alle colleghe e fino alla dirigenza. Una presenza discreta, molto disponibile. Per noi e la scuola nel suo insieme è una grande perdita». Non aveva iniziato l’ultimo anno scolastico nel settembre scorso. Ai banchi in classe il destino aveva sostituito le corsie degli ospedali. «In questo periodo non possiamo neanche salutarla, è davvero terribile». La commozione ha il sopravvento e il ricordo della dirigente si ferma qui.
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