Gioco
«Noi farmacisti in prima linea ma senza tutele Fateci il tampone»
Il presidente di Federfarma provinciale Froli scrive a Rossi: «Finora siamo stati ignorati, meritiamo più dignità»
PISA
«Credo che sia giunto il momento di darci una dignità, non solo a parole come molti fanno, ma anche nei fatti». È la richiesta di Riccardo Froli, presidente Federfarma di Pisa, che ha scritto una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi, indirizzata per conoscenza anche al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e all’assessora Stefania Saccardi.
«I farmacisti sono, al pari di altri colleghi della sanità e del volontariato, in prima linea per i cittadini ogni giorno, h24. Ma le farmacie ad oggi si sono attrezzate autonomamente con schermi di plexiglas, ma non hanno dispositivi di protezione, perché nessuno glieli ha mai forniti e nessuno ci ha mai pensato. Ma noi siamo una categoria a rischio. Se un titolare e qualche collaboratore si ammalano, la farmacia viene chiusa e si perde questo importante distretto sanitario, spesso unico nei centri più piccoli e distanti. La grossa distribuzione alimentare ha creato delle file preferenziali per permettere al personale sanitario di fare la spesa e noi non ci rientriamo; le piccole farmacie hanno 1 o 2 persone, lavorano tutto il giorno ed anche la notte quando sono di turno e tu lo sai meglio di chiunque altro». In questo quadro, Froli pone una domanda a Rossi: «Verrà fatto uno screening di massa con i tamponi in Toscana per tutto il personale sanitario, si pensa che questa volta possiamo farne parte o siamo ancora una volta fuori? Mi appello a te e ai tuoi assessori e collaboratori, affinché qualcuno si muova per la categoria che rappresento». —
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