Il Tirreno

Pisa

La sarta che produce mascherine in casa per chi ne ha bisogno con l’aiuto dei vicini

Roberta Galli
La sarta che produce mascherine in casa per chi ne ha bisogno con l’aiuto dei vicini

Annamaria Baiata, 72 anni, originaria di Policoro, in questo periodo ospite della figlia veterinaria a Pisa, le realizza utilizzando teli chirurgici 

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solidarietà

Mascherine gratuite, cucite in casa, utilizzando teli chirurgici. La solidarietà si fa persona, grazie al lavoro di Annamaria Baiata, 72 anni, originaria di Policoro, in questo periodo ospite della figlia a Pisa, nel quartiere di Pugnano, con la macchina da cucire prestata dai vicini Manrico e Daniela. E con una mano fornita da Anna Maria Bovicelli, anch’essa 72enne, vicina di casa, che lavora dalla sua abitazione. La produzione procede a ritmi serrati. Già un centinaio le mascherine pronte e distribuite a chi ne ha bisogno, tramite whatsapp.

Un’iniziativa lodevole, soprattutto adesso, che questi presidi medico-chirurgici, molto importanti, sono difficili da trovare. Tutto è nato per caso, come ci racconta Lisa Chiefa, veterinaria di Putignano, figlia della signora Baiata. «Guardando i telegiornali e ascoltando le interviste delle persone – afferma – abbiamo pensato con mia madre di fare qualcosa di utile. Anche la mia cognata che lavora in una farmacia ci ha più volte detto di non essere in grado di reperire il materiale». Ed è così che si è accesa la lampadina. Il tessuto da cucire c’era e l’avventura ha preso il via. «Da tempo avevo un rotolone di “tessuto non tessuto” chirurgico - continua Chiefa - che utilizzavo prima, una volta ritagliato, per creare piccoli teli da adagiare sul corpo dell’animale durante le operazioni. Poi, mi sono convertita ai telini già preconfezionati e sterili, e quel rotolo è rimasto lì. Si tratta di un ottimo prodotto che può essere lavato, stirato, disinfettato e riutilizzato. Così mia madre e io ci siamo dette: perché non provate anche noi a fare le mascherine?». La signora Baiata è una sarta esperta, e dopo aver visto un tutorial in rete, la produzione è partita, grazie anche alla macchina da cucire prestata da Anna Maria Bovicelli. Domenica scorsa le due pensionate ne hanno realizzate cento, tutte già distribuite. «Mia madre è una persona solare – continua Lisa Chiefa – Le piace dare una mano e in questo periodo, aiutata dalla vicina, ha messo la sua arte a disposizione per fare del bene». Le mascherine vengono regalate quindi a tutti coloro che ne hanno bisogno. «C’è stata però una persona – conclude Lisa Chiefa – che ha insistito e ci ha consegnato una busta con dei soldi. Ebbene, quella somma sarà devoluta a un’associazione del territorio che si occupa di sostenere famiglie in questo momento alle prese con una crisi economica legata a questa grave emergenza». —

Roberta Galli

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