Sicurezza
Morta una nonna di 98 anni nove i vecchietti positivi
PONTEDERA
Meno di 24 ore sono state sufficienti per capire che una delle ospiti della Rsa Leoncini trovata positiva al Covid-19 non ce l’avrebbe fatta. La nonnina aveva 98 anni e da alcuni anni era completamente inferma. I familiari l’hanno vista per l’ultima volta il 9 marzo. Da quel giorno le porte della Rsa, gestita dalla cooperativa Agape, sono state chiuse ai visitatori. Troppi rischi per i degenti, ma ormai l’infezione aveva varcato la porta della struttura che ospita 40 persone, in maggior parte anziane e con gravi problemi di salute. Sabato scorso, il 21 marzo, ai familiari di 5 pazienti è stato comunicato che i loro cari erano stati trovati positivi al virus. Tra loro c’era anche la 98enne che il giorno dopo è morta. Non è stata ricoverata all’ospedale, la situazione è precipitata nel giro di poco tempo,
Solo il figlio è stato messo in quarantena, perché l’aveva vista l’ultimo giorno in cui erano ancora possibili le visite nella Rsa. Un dolore grande per chi perde un genitore, a qualsiasi età, e non può nemmeno accompagnarlo nell’ultimo viaggio. «La situazione nella Rsa Leoncini – spiega il presidente della cooperativa Agape, dottor Roberto Lorenzini – è piuttosto critica. Al momento abbiamo 9 ospiti trovati positivi, oltre ad un operatore. Stiamo facendo i tamponi agli ospiti ma non ancora agli operatori. All’inizio, come Rsa, non avevamo tutto il necessario per far fronte all’emergenza. Ora ci siamo attrezzati, con questa emergenza cambia tutto. La struttura è stata completamente riorganizzata».
Al secondo piano dell’edificio sono stati trasferiti tutti i 9 pazienti risultati positivi all’infezione. Molti hanno un quadro clinico alquanto compromesso ed è anche per questo che c’è grande preoccupazione sia da parte della coop che del Comune. La situazione è attentamente monitorata anche dall’ufficio Igiene dell’Asl.
«Ringrazio tutti gli operatori della cooperativa per il lavoro che stanno facendo». Dopo che sono stati scoperti i casi Covid per una decina di dipendenti è scattata la quarantena perché erano stati in stretto contatto con i nonni che si sono ammalati. –
s.c.
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