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Atto vandalico 

“Indulto Indulto”, deturpate nella notte le mura della città

“Indulto Indulto”, deturpate nella notte le mura della città

Polemiche sul carcere  Ziello (Lega) interroga il ministro della Giustizia Mazzeo (Pd): mascherine al personale e ai detenuti

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PISA

Deturpate nella notte tra lunedì e martedì le mura nei pressi di Porta San Zeno con la scritta “Indulto indulto”. Un gesto che segue le polemiche sulla situazione delle carceri e le proteste dei detenuti che si sono sviluppate nei giorni scorsi. «Chi ha deturpato nella notte (da bravo vigliacco) le nostre mura con questa scritta, fuori da ogni contesto logico e storico, merita la galera a vita: altro che indulto», scrive il deputato Edoardo Ziello (Lega).

Proprio Ziello ha rivolto un’interrogazione al ministro della Giustizia che inizia così: «Dal Tirreno del 23 marzo risulta che il direttore della casa circondariale di Pisa impedisce a coloro che lavorano all’interno del carcere di indossare le mascherine chirurgiche monouso perché, a suo dire, ciò potrebbe ingenerare malcontento tra i detenuti». Il deputato ritiene «inaccettabile ed illegittimo chiedere al personale di non indossare le mascherine il cui uso impedisce la diffusione nell’ambiente di goccioline e secrezioni respiratorie» e ricorda la denuncia di diversi sindacati sul «divieto di mobilità per i cittadini, ma non per i familiari dei detenuti» poiché il direttore di Pisa «tiene aperto il servizio dei colloqui per il ritiro dei soldi e dei pacchi». Per questo chiede al ministro «quali provvedimenti urgenti intenda adottare al fine di garantire tutte le obbligatorie precauzioni, così come prescritto dalla legge per tutti i cittadini» e inoltre «quale sia la giustificazione della mancata applicazione nei confronti dei familiari dei detenuti dell’articolo 650 del codice penale».

Iniziativa sul tema anche del consigliere regionale Antonio Mazzeo (Pd): «Insieme all’onorevole Stefano Ceccanti abbiamo contattato il sottosegretario alla giustizia Andrea Giorgis chiedendo di fare in modo che venga subito emanata un’ordinanza per cui tutti coloro che si trovano all’interno delle strutture penitenziarie vengano dotati delle mascherine. Sappiamo che sono arrivate quelle per il personale sanitario, ma analogamente devono essere fornite al più presto anche quelle per il personale di polizia penitenziaria e per i detenuti. Al sottosegretario abbiamo anche ribadito la nostra disponibilità a contattare il sistema di auto-produzione toscano». —

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