Sicurezza
Capodanno Pisano, niente cerimonia del raggio di sole dentro la Cattedrale
L’assessore Bedini: costretti a cancellare tutte le iniziative, concentriamoci su origine ed essenza della festa
PISA
«Chiedo a tutti i cittadini di esporre oggi da finestre e balconi la gloriosa bandiera di Pisa». L’appello è dell’assessore alle manifestazioni storiche Filippo Bedini. Oggi per la città non è un giorno come gli altri. È il Capodanno Pisano. Ma in tempo di emergenza coronavirus la tradizionale cerimonia del raggio di sole in Duomo non si terrà. A mezzogiorno, comunque, scoccherà l’entrata nell’anno nuovo in stile pisano secondo il calendario alfeo.
L’emergenza sanitaria ha costretto dunque l’amministrazione comunale, in accordo con la Curia, a rinunciare anche al momento di festeggiamento per il Capodanno Pisano, dopo aver annunciato l’annullamento del calendario delle iniziative organizzate per la ricorrenza in ottemperanza del Dpcm del 4 marzo.
«Avendo dovuto rinunciare alle celebrazioni e agli eventi di festa che avevamo per mesi organizzato - dice Bedini - siamo come “costretti” a concentrarci sull’origine e l’essenza della festa, in particolare sulle ragioni della scelta della data del 25 marzo. I pisani decisero, in un’epoca in cui molte erano le date possibili per segnare l’inizio del nuovo anno, di far coincidere questo con una delle feste più antiche dedicate alla Madonna, l’Annunciazione, di fatto individuando nel momento del concepimento di Gesù l’incipit fondante della vita umana anche da un punto di vista comunitario. Questo più di mille parole dice di quanto Pisa sia legata a doppio filo al culto di Maria. Il Capodanno Pisano è la dimostrazione migliore che ci possa essere di questa particolare, profonda devozione che si è fatta pietra con la dedicazione a Maria Assunta del Duomo».
«In un periodo drammatico come questo - prosegue Bedini - in cui una pandemia di portata storica sta mettendo tutti a dura prova è più importante che mai ricordare il legame della città con la Vergine: dopo la presenza estremamente significativa del sindaco Conti domenica scorsa alla messa in Cattedrale e all’atto di affidamento della città e della diocesi alla Madonna “di sotto gli organi”, voglio anch’io, per quanto mi compete, caratterizzare questo Capodanno così particolare accogliendo l’invito fatto dall’arcivescovo a chiedere l’aiuto del Signore per intercessione di Maria e del nostro Santo Patrono Ranieri per superare questo difficile momento». Da qui l’appello a tutti i cittadini «di rendere visibile questo atteggiamento di attaccamento all’identità anche spirituale della città esponendo oggi, 25 marzo, da finestre e balconi la gloriosa bandiera di Pisa».
Un appello che viene rivolto alla città anche dagli Amici di Pisa. «Vi invitiamo oggi ad esporre fin dal primo mattino la bandiera rossocrociata, ma quest’anno aggiungiamo un particolare: dato che purtroppo non potremmo andare in Cattedrale per la celebrazione né offrire come da tradizione i narcisi alla Madonna di sotto gli Organi, leghiamo uno o più narcisi (per chi li ha in giardino), simbolo del risveglio primaverile e quindi del Capodanno Pisano, all’impugnatura della bandiera», propone il presidente dell’associazione, Stefano Ghilardi. «Poi - aggiungono gli Amici di Pisa - fotografiamola e mandiamola ai giornali, postiamola sui social, in modo che veicoli il significato e il senso delle feste storiche pisane e diventi una consuetudine da ripetere ogni anno». —
Francesco Loi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
