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Scontro Comuni-Geofor «Pronti alle denunce»

Scontro Comuni-Geofor «Pronti alle denunce»

I sindaci di Pisa e San Giuliano: servizio pubblico interrotto La società: ripartiremo con tutti i servizi la prossima settimana

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PISA

La sospensione di parte della raccolta dei rifiuti innesca un braccio di ferro tra i Comuni e la Geofor. Il sindaco di Pisa Michele Conti e quello di San Giuliano Terme Sergio Di Maio hanno inviato alla società attiva nella raccolta dei rifiuti due separate diffide per “invitarla” a ripristinare le attività di ritiro del multimateriale e della carta, sospese a seguito delle difficoltà, legate al coronavirus, incontrate dai consorzi nazionali. Questa, almeno, la comunicazione con cui Geofor ha giustificato l’interruzione del servizio fino al 3 aprile.

I consorzi Conai, Comieco e Corepla si sono invece dichiarati estranei allo stop sottolineando che «il sistema sta moltiplicando gli sforzi» per assicurare le attività.

«Non è tollerabile lo scaricabarile delle responsabilità fra Geofor e consorzi - sottolinea Conti -. La raccolta dei rifiuti è un servizio pubblico essenziale che non può essere interrotto. In caso contrario, mi riservo di denunciare l’interruzione del pubblico servizio». Stessa decisione assunta dal primo cittadino di San Giuliano Terme. «Con la diffida, ho invitato Geofor a mantenere inalterato il calendario della raccolta oltre a provvedere al recupero del rifiuto indifferenziato entro domani (oggi, ndr) - dice Di Maio -. In caso contrario, saremo costretti a denunciare l’interruzione del pubblico servizio».

Geofor, che si dice pronta a riprendere la normale attività di raccolta di tutti i materiali riciclabili dalla prossima settimana, difende le sue scelte evidenziando le comunicazioni inviate dai consorzi al governo in cui sottolineano la ridotta capacità di operatività a seguito delle quali la società «ha inteso opportuno sospendere la raccolta differenziata del multimateriale».

«Per quanto riguarda la filiera della carta, accogliamo con stupore le rassicurazioni di Comieco - sottolinea la società -: dal 9 marzo i prelievi sono stati rallentati e pesantemente diminuiti. Dei 30 camion (22 tonnellate l’uno) attesi alla nostra piattaforma di Pontedera nelle ultime tre settimane ne sono pervenuti solo 20. Ciò ha comportato l’ingolfamento della piattaforma, con una sovra giacenza di 220 tonnellate. Ogni altro accumulo è impossibile se non mettendo a rischio la sicurezza del sito». —

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