Il dolore
«Pisa-Cascina, giusto il rinvio per il piano intercomunale»
I gruppi di opposizione in consiglio comunale a Pisa e il Pd di Cascina contro le scelte delle due amministrazioni
PISA
«Con grande senso di responsabilità chiediamo di cancellare la scadenza del primo aprile e posticipare il termine di presentazione dei contributi per il Piano Strutturale Intercomunale dei Comuni di Pisa e Cascina». L’appello, rivolto al sindaco di Pisa, è sottoscritto dai gruppi di opposizione in consiglio comunale Pd, M5S, Una città in Comune e Patto Civico. «Crediamo fermamente che sia da cogliere ed accettare la richiesta di Confesercenti affinché il termine venga prorogato sino ad almeno quindici giorni successivi alla data in cui il governo nazionale decreterà la conclusione dello stato di emergenza nazionale», scrivono i gruppi politici, aggiungendo: «Troviamo incredibilmente inopportuno e fuori luogo che l’amministrazione comunale abbia inviato in data 17 marzo una comunicazione in cui si avverte che il termine per la ricezione dei contributi per il Piano Strutturale è fissato per il prossimo primo aprile. In questi particolari momenti in cui vi sono stringenti divieti di circolazione movimento e di riunione delle persone è opportuno prolungare e posticipare il termine per la presentazione dei contributi se si vuole garantire, come previsto dalle stesse normative, il diritto alla partecipazione della cittadinanza su un atto così rilevante per il nostro territorio».
Anche dal Pd di Cascina arrivano simili considerazioni critiche: «I tempi per definire lo strumento di programmazione territoriale di lungo periodo, che può progettare lo sviluppo dei prossimi 20 anni, diventano così compressi tra l’emergenza coronavirus e le prossime elezioni amministrative. E forse proprio quest’ultima scadenza spinge la giunta a correre, volendo segnare il territorio dopo quattro anni di stop. E mentre i termini temporali del Piano non cambiano, i professionisti non sanno come presentare le proprie pratiche in Comune, vista l’organizzazione dell’ufficio protocollo. D’altronde questa giunta ha ritenuto che il problema sicurezza si risolvesse con qualche confezione di spray al peperoncino e che l’emergenza Covid-19 si potesse affrontare andando in autobus in Spagna. Difficile potersi aspettare previsioni di lungo periodo». —
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