Gioco
«Lascio il giornale dentro i tubi di plastica che le famiglie hanno appeso ai cancelli»
Michele Fabozzi, titolare dell’edicola in via XXIV Maggio a I Passi, racconta la sua giornata-tipo nella consegna a domicilio dei quotidiani
pisa
L’informazione non si ferma, è un diritto essenziale. I giornalisti svolgono un servizio di pubblica utilità e gli edicolanti solo il loro braccio destro in questo periodo tremendo dettato dall'emergenza del Covid-19 che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese.
Michele Fabozzi, 55 anni, residente a San Martino Ulmiano, frazione del comune di San Giuliano Terme, è titolare di uno di questi presìdi. Parliamo dell’edicola del quartiere de I Passi (in via XXIV Maggio), aperta tutti i giorni, dove viene appunto venduto anche Il Tirreno. Fabozzi si è messo al servizio della sua comunità ancora di più. E i quotidiani, per chi non può recarsi alla sua edicola, è lui stesso a portarli a casa. «Già prima dell’emergenza – racconta Fabozzi – svolgevo questa mansione. E adesso che la situazione si fa sempre più dura, soprattutto per le persone anziane affette da patologie importanti che non possono più uscire di casa, sono io a muovermi. Ho tante richieste, sia nel quartiere de I Passi che in quello vicino di Porta a Lucca. Un servizio che con buona volontà e spirito di servizio porto avanti nella speranza di tempi migliori».
Fabozzi apre la sua edicola, all’interno di un emporio sempre gestito da lui, alle 6 di ogni mattina. «Attendo l’arrivo dei quotidiani attraverso il distributore locale – ci dice – poi divido i giornali a seconda delle richieste e delle testate, e alle 7 parto per la consegna, casa per casa. Alcuni clienti si sono attrezzati con tubi di plastica appesi ai cancelli nei quali infilo il quotidiano, soprattutto se piove, altri invece con cassette della posta di fortuna più ampie. Insomma ci siamo organizzati».
Un servizio importante, senza dubbio, in un momento storico dove c’è grande richiesta di informazione di qualità, come conferma lo stesso Fabozzi. «Sono di più le persone che in questi giorni acquistano i quotidiani. Anche i giovani, molto più tecnologici, scelgono la carta – conclude l’edicolante –. E poi, senza voler fare alcuna polemica con altre categorie, in questo momento difficilissimo per tutti, è evidente che non essendoci più la possibilità di leggere gratuitamente il giornale nei bar, per chi vuole sapere non ha altra strada che acquistare il giornale».
Fabozzi, molto conosciuto a I Passi dove è anche a capo del locale comitato, per anni ha gestito una rosticceria a Porta a Lucca, poi dopo un’altra esperienza nel privato, cinque anni fa ha rilevato l'edicola del quartiere. —
Roberta Galli
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