Il Tirreno

Pisa

messa in sicurezza 

Ingabbiata l’ex sede della Provincia di Pisa, poi saranno riaperti i passaggi pedonali

francesco loi
L’ex palazzo della Provincia tra piazza Vittorio Emanuele II e via Pellico
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L’ex palazzo della Provincia tra piazza Vittorio Emanuele II e via Pellico

In stato di degrado le strutture lignee di gronda dell’edificio. Costo di 120mila euro per l’installazione dei ponteggi

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PISA. Allestiti i ponteggi all’ex palazzo della Provincia in piazza Vittorio Emanuele II a Pisa. Un passaggio necessario per arrivare alla riapertura dei passaggi pedonali nella zona. Le operazioni preliminari del montaggio erano iniziate a fine febbraio, ma hanno subìto alcuni rallentamenti per il maltempo. «Ad oggi il montaggio del ponteggio è avvenuto in corrispondenza delle facciate laterali e proseguirà nei prossimi giorni (salvo interruzioni dovute all’emergenza sanitaria in corso) sulle restanti parti dell’edificio, fino al completamento di tutto il perimetro del palazzo, previsto entro la fine di aprile», dice Massimiliano Angori, presidente della Provincia.

«L’allestimento dei ponteggi - aggiunge - è prioritariamente finalizzato alla fruizione dei passaggi pedonali per riconvertire l’area e riconsegnarle un aspetto estetico decoroso». L’importo complessivo per l’installazione è di 120mila euro, iva esclusa.

A seguito della cosiddetta “Legge Delrio”, il palazzo che prima ospitava la Provincia è attualmente adibito a sede di alcuni uffici della Regione, subentrata nella gestione di molte funzioni che prima erano dell’ente provinciale. L’edificio è comunque utilizzato anche dalla Provincia stessa per svariate funzioni, a partire dalle riunioni del consiglio provinciale. È da due anni che vari eventi hanno portato ad una situazione di degrado delle strutture lignee di gronda del palazzo. Dopo la rimozione degli elementi instabili, era stata decisa l’interdizione al transito pedonale delle zone sottostanti per motivi di sicurezza.

«Un primo intervento, non visibile ai cittadini a differenza delle attuali transenne - sottolinea Angori - è consistito nella realizzazione di un piano di calpestio, completato a settembre 2019, nel sottotetto del palazzo. Questo ha permesso l’effettuazione di indagini approfondite per la valutazione dello stato di conservazione e resistenza delle strutture lignee di gronda, intervento esteso dal nostro Ufficio Tecnico Provinciale a tutte le strutture portanti della copertura».

«Stiamo ora lavorando - aggiunge - per ottenere la progettazione dell’intervento di manutenzione della gronda e, più in generale, della copertura e delle facciate del palazzo. Per questa progettazione è stata ad oggi definita la strategia di intervento complessivo che, preso atto del trascorrere del tempo e del presumibile procedere dell’ammaloramento degli elementi lignei, prevede la realizzazione prioritaria di questo ponteggio perimetrale già in questa fase per contrastare con maggiore efficacia eventuali eventi di cedimento che potrebbero minare la pubblica sicurezza, e, contemporaneamente, per consentire una migliore ispezione al tetto per i tecnici progettisti. Così sarà più semplice andare ad individuare i migliori interventi da realizzare».

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