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Pisa

I numeri 

Superata quota 210 casi Negli ultimi sei giorni la crescita sfiora il 200%

Giuseppe Boi
Superata quota 210 casi Negli ultimi sei giorni la crescita sfiora il 200%

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Giuseppe Boi / Pisa

Più di 200 casi, per la precisione 211, e 10 morti in 18 giorni. È il bilancio dell’epidemia da Covid-19 a Pisa e provincia raggiunto nella giornata di ieri. Numeri in linea con il resto d’Italia e che confermano l’aumento esponenziale del contagio anche nel nostro territorio. Il tutto unito ad un’accelerazione registrata negli ultimi cinque giorni: dai 78 casi dello scorso 16 maggio si è passati ai 211 di ieri, vale a dire una variazione vicina al 200%.

A dare il senso dell’impennata di casi sono i freddi numeri del bollettino pubblicato ogni giorno dalla Regione Toscana. Dal 4 marzo, data in cui furono individuati i primi due casi a Pontedera, la crescita è stata di due o tre casi al giorno. Un primo picco si è registrato tra il 9 e il 10 marzo, quando i contagiati balzarono da 20 a 31. Poi due giorni di tregua con i positivi fermi a 34, seguiti da una crescita sempre più sostenuta a partire dal 13 marzo. Per paradosso (i dati ufficiali si riferiscono a tamponi effettuati 48 ore prima), i contagi nel pisano sono passati da 34 a 51 proprio nei 2 giorni successivi al decreto del presidente del Consiglio dei ministri, che impone le restrizioni che hanno cambiato il nostro modo di vivere.

Una crescita pari a 17 casi cui n’è seguita nei giorni successivi un’altra man mano più sostenuta. Il 14 marzo i casi sono aumentati di 11 unità arrivando a 62. Il giorno dopo altri 9 contagi e totale dei contagiati a quota 71. Il 16 marzo solo 6 tamponi positivi e bilancio totale a 78.

La tanto temuta impennata arriva proprio a partire dal 17 marzo, data in cui si scavalla quota 100 contagi (per la precisione 101) con una crescita pari a 23 casi in più rispetto al giorno prima. L’aumento prosegue il giorno dopo con altri 23 contagiati che portano il totale a 124. Il virus rallenta leggermente il ritmo di crescita nel giorno della festa del papà: 22 positivi in più. Ma il giorno dopo si passa da 146 a 180 casi, vale a dire 34 in più in un solo giorno: l’aumento massimo segnato finora dal virus sul nostro territorio. E la marcia funesta è proseguita anche ieri con altri 31 contagiati.

Altrettanto drammatico e in linea con la tempistica è il susseguirsi dei morti collegati al Covid-19. I due casi registrati fino allo scorso 16 marzo sono diventati 10 nella giornata di venerdì. Una conferma degli ultimi sei giorni neri nel nostro territorio, anche se è necessario sottolineare come spetti in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al coronavirus: le future analisi stabiliranno infatti se in queste persone il virus sia stata l’unica causa o abbia accelerato un quadro clinico già grave.

Il virus avanza nel pisano e lo fa con ritmi simili a quelli registrati nel resto d’Italia. Quello di ieri è stato il 18° giorno dal primo caso. Confrontati con i dati registrati nel resto d’Italia nello stesso periodo di tempo, purtroppo si nota come le due curve siano sostanzialmente identiche. Anzi, quella pisana era fino a ieri leggermente più alta. Un altro particolare che ci consiglia di rispettare le regole e restare nelle nostre case. —

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