La protesta
Il concerto di Ranieri, poi i primi sintomi e il rapido peggioramento
PECCIOLI
Il 29 febbraio Anna Guiggi, 75 anni di Peccioli, era andata al concerto di Massimo Ranieri a Pisa. Niente lasciava intravedere quello che sarebbe successo di lì a pochi giorni. La povera Anna non aveva alcun problema di salute. L’età non le aveva impedito di coltivare i suoi interessi e di occuparsi dei nipoti, oltre che della sua famiglia. La febbre era arrivata circa sei giorni dopo. Ma nessuno pensava all’infezione di Covid-19. Piuttosto il pensiero dei familiari era andato alla classica influenza di stagione. All’inizio Anna non aveva neppure la tosse, ma quella febbre alta non voleva lasciarla. E quando ha cominciato a tossire, ad avere problemi respiratori, la situazione era già compromessa. Quello che è successo dopo è stato tutto un susseguirsi di situazioni che sono andate via via peggiorando. Ma fino a quel momento Anna Guiggi era sempre stata una donna energica. Nessuno pensava che il virus in così poco tempo se la portasse via. «C’è poco da dire – sono le parole del marito, Otello Marinari – è peggiorata la situazione ed è morta». Giustamente non ha voglia di parlare, chiuso nel dolore di chi vede scomparire da un giorno all’altro la compagna di una vita.
Non è facile andare avanti. E poi nell’isolato di case dove abitava Anna c’è un altro caso che tiene in apprensione. Un altro pensionato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale. Quando aveva visto l’ambulanza che portava via la 75enne, l’uomo, che da alcuni giorni aveva una tosse persistente, si era preoccupato. «Speriamo che non succeda anche a me la stessa cosa, con questa tosse...», si era confidato con i vicini. Non è il momento per aggiungere altro. La salma di Anna si trova alla Pubblica Assistenza di Pontedera. Oggi alle 14.30 dopo la benedizione sarà tumulata a Peccioli. —
S.C.
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