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Galilei, accordo raggiunto per la cassa integrazione

D.R.

Al Vespucci di Firenze sarà a zero ore, mentre sarà a rotazione a Pisa, dove lo scalo è rimasto aperto nonostante il quasi azzeramento del traffico 

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Cassa integrazione straordinaria per far fronte al crollo del traffico e delle attività. I sindacati hanno dato il via libera a Toscana Aeroporti all’applicazione dell’ammortizzatore sociale a tutti i lavoratori impiegati negli scali di Pisa e Firenze. Con un incontro in teleconferenza, le parti hanno trovato l’intesa per far fronte alla crisi epocale che ha colpito il settore aeroportuale. All’unanimità, i rappresentanti dei lavoratori hanno approvato la richiesta della società che gestisce gli scali toscani, che, dalla prossima settimana (dopo l’istanza presentata al ministero del Lavoro e all’Inps), potrà contare sull’apporto della cassa integrazione per salvaguardare i livelli occupazionali. Un provvedimento straordinario ed inedito per il sistema aeroportuale toscano reso necessario per fronteggiare il devastante impatto che la pandemia da coronavirus ha avuto sul settore. Con il traffico aereo paralizzato e le attività quasi completamente ferme, l’obiettivo di Toscana Aeroporti è tutelare i posti di lavoro, ma soprattutto assicurare la piena operatività degli aeroporti alla ripartenza del traffico aereo.

L’intesa firmata venerdì scorso prevede l’applicazione della cassa integrazione straordinaria a zero ore per tutti i lavoratori impiegati nell’aeroporto Vespucci di Firenze, chiuso dallo scorso 14 marzo (in ottemperanza al decreto del ministero dei Trasporti e alle disposizioni dell’Enac, lo scalo fiorentino resterà inattivo almeno fino al 25 marzo), cassa integrazione a rotazione per i dipendenti del Galilei rimasto aperto nonostante il quasi azzeramento del traffico aereo (l’unico collegamento, in partenza e arrivo, è rimasto quello per Fiumicino assicurato dall’Alitalia). L’accordo è stato raggiunto al termine di un confronto in teleconferenza convocato dall’unità di crisi lavoro della Regione Toscana. La cassa integrazione potrà essere applicata a tutto il personale impiegato tra Pisa e Firenze: oltre 340 lavoratori tra operai, impiegati e quadri. L’ammortizzatore sociale sarà esteso anche ai dipendenti di Toscana Aeroporti Holding, la società di Toscana Aeroporti addetta alla gestione di tutti i servizi di terra. Nella manovra saranno coinvolti oltre 460 lavoratori. La richiesta della cassa integrazione straordinaria segue l’iniziale decisione di molte compagnie aeree di cancellare o rimodulare i voli programmati. Traffico quasi completamente azzerato con l’entrata in vigore dei decreti governativi per la lotta alla diffusione del coronavirus che hanno portato ad una riduzione di oltre il 90% dei voli nello scalo pisano rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dopo Toscana Aeroporti e Toscana Aeroporti Handling, ricorreranno alla cassa integrazione anche le aziende del Galilei che lavorano in appalto. —

D.R.

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