Sicurezza
Sfregiato di notte l’Acquedotto Mediceo
Ieri mattina è apparsa sulla parete dell’opera idraulica una scritta “disobbediente” contro il divieto di girare senza motivo
San giuliano
Una frase che voleva essere di protesta, ma che per periodo e luogo diventa un vandalismo segnato dall’imbecillità.
È una scritta apparsa sull’Acquedotto Mediceo quella che conferma la stupidità non ha ancora trovato il suo vaccino. Per il coronavirus arriverà prima o poi. Non ci sono speranze per l’autore dello sfregio che ieri mattina è apparso in tutta la sua solare idiozia. “Io non sto a casa” ha vergato sulla parete dell’opera idraulica.
«Non so da dove cominciare – afferma il sindaco Sergio Di Maio –. Inciviltà, vandalismo, violazione e spregio di un decreto governativo in una situazione di emergenza nazionale in cui tutti, amministratori e cittadini onesti e rispettosi, stiamo facendo la nostra parte con fatica e duro lavoro. La condanna assoluta è il minimo». La polizia municipale sta lavorando per risalire all’autore. Sotto esame le telecamere di accesso all’area.
L’offesa alla storica arcata viene commentata anche dalla consigliera regionale del Pd, Alessandra Nardini: «È un atto vergognoso che, oltre a deturpare un bene monumentale, sbeffeggia le necessarie misure di contenimento a cui il grosso della popolazione si sta attenendo con rispetto e coscienziosità. Bene ha fatto il sindaco Di Maio a denunciare pubblicamente l’accaduto e bene che il fatto sia avvenuto in una zona non lontana da alcune abitazioni e dalla video-sorveglianza, cosicché speriamo si possa arrivare presto all'individuazione dei colpevoli. In questo momento serve il massimo rigore, per proteggere la salute di tutti e per rispetto di tutti coloro che stanno a casa o sono costretti a lavorare». —
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