Il Tirreno

Pisa

la gara di solidarietà 

Primi sorrisi dalla Florida: ok l’operazione alla piccola Jo

Donatella Lascar
Primi sorrisi dalla Florida: ok l’operazione alla piccola Jo

La bambina di Tirrenia affetta da emimelia è stata sottoposta al primo intervento chirurgico. «Il chirurgo dice di aver salvato intanto la gamba sinistra»

3 MINUTI DI LETTURA





tirrenia

Dopo dodici ore in sala operatoria tra preparazione, anestesia, operazione e montaggio del sistema di trazione, la piccola Jo ora è sveglia e sta bene. Muove già il piedino della gamba sinistra, mangia latte, frutta sciroppata e guarda i cartoni sul tablet. L’operazione è iniziata alle sei del mattino (le 11 ora italiana) e tutto è scorso senza problemi. Il medico che l’ha operata è soddisfattissimo del risultato perché intanto le ha salvato la gamba sinistra e fra tre settimane le opererà anche la gamba destra.

La piccola Jo, la bambina di tre anni tirrenese che ormai è conosciuta in tutta Italia per la gara di solidarietà che si è innescata per raccogliere i fondi necessari per l’operazione da effettuare in Florida, è affetta da una rara malformazione congenita, la emimelia, che comporta la mancanza di uno o più segmenti ossei degli arti e che in Italia come unica soluzione le avevano prospettato l’amputazione. «Adesso però – come ha sottolineato il nonno – almeno per la gamba sinistra questo rischio non c’è più».

La felicità per la riuscita dell’operazione dopo poche ore è stata offuscata da alcuni momenti di tensione per un rumore sospetto ai polmoni che ha costretto i medici a spostare la piccola in terapia intensiva, ma poi tutto è rientrato nella normalità. Fra tre giorni Jo sarà dimessa dall’ospedale e tra una settimana potrà iniziare la fisioterapia e sarà messa già in piedi. «Il fatto che in questi anni la bambina abbia fatto tanta fisioterapia – spiega il nonno – ha giocato a suo favore per affrontare un intervento così complesso. Inizialmente, l’operazione doveva riguardare entrambe le gambe, ma il chirurgo ha preferito fare due operazioni complete prima alla gamba sinistra e poi alla destra, per il timore che con il coronavirus in seguito vengano sospese le operazione e la piccola sarebbe rimasta più del dovuto con entrambe le gambe incomplete. Sono stati fantastici – racconta il nonno –. Prima dell’operazione Jo è stata in una stanza con un’infermiera dedicata solo a lei che l’ha fatta giocare e quando è giunto il momento le ha somministrato uno sciroppo sedativo ed è andata in sala operatoria in braccio al papà facendo bolle di sapone. Quel momento è stato immortalato in una foto che mia figlia ha postato sulla pagina “I sogni di Jo” e in meno di un’ora ha ricevuto circa 1.500 like e cinquecento commenti. Nonostante il momento tragico che stiamo vivendo, mezza Italia ha pensato a noi e c’hanno chiamato in migliaia per avere notizie».

Per affrontare le due operazioni, le spese di soggiorno, i voli aerei e le assicurazioni sanitarie, sono occorsi 300mila euro e per la prossima volta ce ne vorranno altrettanti. «La vita laggiù è molto cara – riferisce il nonno –. Pensate, un pacco di pannolini per bambini costa 25 dollari. La loro casa si trova in una delle zone più care di Miami, ma è a 12 minuti dall’ospedale e sono stati accolti da una famiglia che parla italiano e che li ha indirizzati nei negozi con articoli italiani». —

Donatella Lascar

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore