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Pisa

lutto e dolore 

Muore a 28 anni agente immobiliare

PIETRO BARGHIGIANI
Muore a 28 anni agente immobiliare

Da tantissimo tempo combatteva contro un tumore. Il titolare dell’agenzia: «Dire che Andrea era speciale è poco»

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PISA

A vent’anni aveva dovuto trovare il coraggio di combattere contro la malattia. A un’età in cui ci si apre al futuro e ci si sente forti e pronti alle battaglie di un’esistenza che si sa comunque difficile, sapere che dentro di te qualcosa ha iniziato a toglierti linfa vitale può essere devastante. Lo è stato per Andrea Baldini. Ma la sua risposta è sempre stata quella del sorriso e della speranza. Fino all’ultimo. Fino a che ha potuto reggere un fisico sfinito da anni di operazioni accompagnate da chemio e radioterapie. Se ne è andato a 28 anni. Un percorso di vita breve che rende ancora più lacerante il dolore per una perdita che lascia sgomenti.

Lascia una sorella, l’amata nonna e la mamma, Cristina Chini, infermiera alla Società della salute pisana che esprime il cordoglio per il lutto: «A Cristina, professionista di valore, madre attenta, premurosa e di grande cuore, va l’affetto di tutta la Società della salute». La famiglia vive a Gello di San Giuliano Terme.

Lottava da almeno otto anni contro una neoplasia che, una volta affrontata e combattuta, poi si ripresentava sotto altre forme. Un’aggressività che per anni è stata un autentico accanimento contro un ragazzo a cui il destino aveva voltato le spalle a vent’anni. Non si era chiuso in se stesso, Andrea. La convivenza con la malattia non lo aveva confinato in una sofferenza solitaria. Al contrario. Aveva reagito con le armi della forza e del coraggio.

Diplomato al liceo scientifico Dini, studi in economia, per diversi anni Andrea Baldini aveva lavorato nell’agenzia immobiliare “Casa Ubi Maior” nell’ufficio in lungarno Mediceo. Aveva avuto anche esperienze di volontario alla Pubblica Assistenza. Un’indole proiettata verso il prossimo che chi lo ha conosciuto sapeva essere il suo tratto più spontaneo.

Diversi interventi chirurgici, sedute di chemio e radioterapia hanno tamponato un’evoluzione della malattia che alla fine lo ha spento. Un epilogo annunciato negli ultimi mesi a cui non ci si rassegna.

Daniel Cusumano con il fratello è il titolare dell’agenzia immobiliare per cui lavorava Andrea.

«È stato con noi quasi quattro anni – ricorda Cusumano –. Da un anno circa aveva smesso per dedicarsi alle cure. Dire che era un ragazzo speciale è riduttivo. Sempre sorridente, positivo, solare. Tutti sapevamo quello che stava passando. ha affrontato quel calvario sempre con il sorriso. Mai un lamento. E ne avrebbe avute di ragioni per essere triste. Invece no. Era lui che ci diceva “andiamo avanti, dai che ce la faccio”. È straziante».

Sul suo profilo Instagram Andrea compare sempre allegro con amici, fidanzata e familiari. Sempre positivo. C’è una frase a corredo di una foto, presa da una canzone di Antonello Venditti, che la sorte ha mutilato troppo presto: “E quando penso che sia finita, è proprio allora che comincia la salita. Che fantastica storia è la vita”.

PIETRO BARGHIGIANI

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