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Pisa

Cisanello, al via cure sperimentali con il farmaco contro l’artrite

P.B.
Cisanello, al via cure sperimentali con il farmaco contro l’artrite

Paziente sottoposta a trattamento. I nuovi casi sono 23. Operaio positivo alla Smith: fabbrica chiusa

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Crescono i positivi al coronavirus. Siamo a 146 persone che tra domicilio e ricovero ospedaliero sono entrate a far parte della rete di cura a causa di un contagio di cui ancora non si intravede la fine e, soprattutto, si ignorano i tempi di un possibile vaccino.

Il numero rispetto al report di mercoledì sale di 23 pazienti.

Il dato nel dettaglio per zona indica in dodici i contagiati nell’area pisana, otto in Valdera e tre a Santa Croce sull’Arno (una donna di 46 anni, un uomo di 76 e una donna di 84 anni) tutti ricoverati al San Giuseppe di Empoli.

I decessi

Al momento sono cinque, di cui tre già validati dall’istituto Spallanzani, i deceduti in cui è stata accertata una conconcausa del coronavirus. Due, un pensionato di 87 anni e un ex ferroviere di 78, sono in corso di valutazione.

Cure sperimentali

A una pensionata hanno iniziato a somministrare il farmaco “Tocilizumab", prodotto dall’azienda farmaceutica Roche per curare l’artrite reumatoide, ma che si è scoperto essere in grado di ridurre i problemi polmonari dei soggetti colpiti dal coronavirus.

«Al momento i risultati non ci sono, mamma è stazionaria, ma ancora grave» spiega la figlia che ha anche il compagno ricoverato in pneumologia e lei è in quarantena da giorni.

I “guariti”

Sono quattro le persone “guarite”. Una donna di 49 anni di Santa Maria a Monte, un 42enne operaio di Pisa e due professionisti di San Giuliano Terme, marito e moglie, lei medico a Cisanello.

La coppia era rimasta per tutto il tempo a casa non avendo riscontrato i sanitari problemi tali da dover ricorrere al ricovero.

Medico intubato

È sempre intubato in rianimazione il medico di 55 anni, in servizio al pronto soccorso. Positiva anche la moglie, un’infermiera, che resta a casa e viene seguita a distanza con una sorveglianza sanitaria quotidiana.

Azienda chiusa

Un operaio della Smith Bits di Saline di Volterra, azienda che si occupa di produrre trivelle per estrazioni petrolifere, è risultato positivo al tampone.

L’effetto è stato quello di mettere in quarantena in compagni di lavoro e di chiudere per oggi la fabbrica, il cui andamento stava scontando il momento poco felice del settore petrolifero con un calo fisiologico di commesso. Oltre alla chiusura di oggi della fabbrica viene valutata la possibilità di tenere i cancelli sbarrati anche per tutta la prossima settimana. —

P.B.

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