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Vecchiano si affida alla giostra della solidarietà

Giuseppe Boi
Vecchiano si affida alla giostra della solidarietà

Il Covid-19 fa emergere la coesione sociale della comunità impegnata nel rispettare le regole contro il diffondersi dei contagi

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Giuseppe Boi / Vecchiano

Tutti insieme per affrontare l’esame del coronavirus. La comunità di Vecchiano affonta così il Covid-19. Il nostro viaggio nei paesi in questi giorni di emergenza prosegue nel paese alle porte di Pisa, in quel territorio dal lungomonte al mare che è stato purtroppo anch’esso contagiato dal virus arrivato dalla Cina.

In tutte le telefonate che abbiamo effettuato per tastare il polso della situazione emerge sempre una caratterista: la solidarietà. Quella dei negozianti che tengono aperti i negozi per garantire i beni di prima necessità e vengono ringraziati dai loro clienti. Quella dei volontari che assistono i più deboli. Quella dei farmacisti che hanno come primo obiettivo quello di tranquillizzare le persone in fila per le medicine. Quella dei dipendenti comunali che mettono nel loro lavoro il massimo dell’impegno.

Uno sforzo a cui i vecchianesi rispondono stando a casa e rispettando le norme per evitare la diffusione del virus. E a dimostrare quanto siano responsabili basta la battuta fatta da un carrozziere al sindaco: «In strada non c’è più nessuno: è una settimana che non entra un’auto in officina». —

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