Sicurezza
Sgomberato con un blitz il casottino di via Abba
L’immobile è stato consegnato alla Magistratura dei Mattaccini mentre un edificio in via Paoli è andato al Santa Maria e uno in via Corridoni al San Martino
PISA
Sgombero di un immobile di proprietà comunale in via Abba. Il blitz della Polizia municipale è stato eseguito in concomitanza con la consegna delle chiavi alla Magistratura dei Mattaccini, che da ieri ne hanno preso possesso, evitando così l’eventualità che quello spazio venisse nuovamente occupato in futuro. «L’operazione è stata fatta con tempestività ed a tutela della sicurezza dei cittadini - spiega l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno - accogliendo le tante richieste dei residenti nonché del coordinatore dello Sguardo di vicinato Alessandra Orlanza che da alcuni giorni lamentavano una situazione di particolare disagio per la presenza abusiva di soggetti extracomunitari, ben noti peraltro alla giustizia, nel casottino di via Abba, all’interno del parco giochi. Nel procedere allo sgombero ho predisposto attentamente tutte le dovute idonee precauzioni e misure a salvaguardia della salute e dell’incolumità degli agenti e degli ispettori che, coordinati dal vicecomandante Tramontana, hanno brillantemente portato a termine questa operazione. I miei ringraziamenti ancora una volta agli agenti intervenuti ed a tutto il corpo della Polizia municipale».
Insieme a via Abba, la giunta ha assegnato un immobile in via Pasquale Paoli alla Magistratura di Santa Maria e uno in via Corridoni per la Magistratura di San Martino. «Si tratta delle prime tre assegnazioni - spiega l’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini - alle sei Magistrature che ancora erano sprovviste della sede civile».
«Abbiamo pensato ad una diversa destinazione di questi immobili per soddisfare l’esigenza delle Magistrature», aggiunge il vicesindaco con delega al patrimonio Raffaella Bonsangue. «Per le altre sedi mancanti - conclude Bedini - abbiamo anche avviato un’interlocuzione con l’Università attraverso il consigliere anziano Antonio Boldrini e il cancelliere Vito Ardito perché ci aiuti laddove il patrimonio comunale non disponesse di fondi in alcuni quartieri, a trovare soluzioni per le altre Magistrature». —
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