Il Tirreno

Pisa

La telefonata al 113 

«Ho sognato buoni numeri Fatemeli giocare»

S.C.
«Ho sognato buoni numeri Fatemeli giocare»

Sessantenne di Pontedera chiama il commissariato per avere l’autorizzazione ad andare dal tabaccaio «Poi vi ricompenserò»

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PONTEDERA

«Se mi autorizzate a andare a Ponsacco per giocare al Supernalotto vi darò una parte importante della vincita». Come? L’agente che ieri era in servizio alla centrale del commissariato di polizia di piazza Trieste per un attimo ha stentato a credere alle sue orecchie. Dall’altra parte del telefono c’era un cittadino di Pontedera, di circa 60 anni, che smaniava di andare a giocare al Lotto.

In città è stata disposta la sospensione immediata di tutte le tipologie di gioco lecito che prevedono vincite in denaro, incluso il Gratta e Vinci, e che sono presenti negli esercizi nei cui locali si svolgono attività miste (ad esempio bar, tabacchi, edicole e gioco lecito). Per molti, si sa, il gioco è una vera e propria dipendenza. Il poliziotto ha invitato l’utente a spiegarsi meglio. «Sì, guardi ho fatto un sogno, devo andare a giocare, farò una vincita consistente. Vi prometto che se mi autorizzate vi darò tanti soldi», in sintesi la proposta del ludopatico che non si è vergognato a chiamare il 113 per esporre la sua irricevibile proposta. «Stia a casa, è meglio – gli ha risposto l’agente – risparmia i soldi della scommessa e anche una denuncia...».

È solo una delle tante storie. Ma in questi giorni di controlli alle forze dell’ordine è capitato di sentirsi dire di tutto, e di più. C’è chi deve andare a trovare la fidanzata e chi l’amante, chi a potare gli olivi e chi a comprare le sigarette dal tabaccaio di fiducia anche se è fuori comune.

Il commissariato di Pontedera ha intensificato i controlli utilizzando volanti e pattuglie con auto civetta. Oltre cento persone fermate in un giorno, una quarantina di autocertificazioni ritirate da sottoporre alle dovute verifiche, dodici le persone denunciate per essere arrivate a Pontedera da altro comune senza motivo o per essere in due o più sulla stessa auto senza un giustificato motivo. «Fermo restando i tre motivi previsti (lavoro, fabbisogno alimentare e salute) – puntualizzano dal commissariato – si ricorda che per tutti gli approvvigionamenti può provvedervi, nel proprio comune di residenza, solo una persona a nucleo familiare». Nei prossimi giorni i controlli verranno estesi ai parcheggi dei centri commerciali per verificare il rispetto delle regole. —

S.C.

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di Redazione Pisa