Gioco
«Avanti giorno per giorno»
Domani riunione per valutare le misure anti-contagio e l’eventualità di uno stop Garzotto (Fim): in caso di lacune pronti anche noi allo sciopero
PONTEDERA
Che sia per il cambiamento dei turni, per gli scioperi che i delegati Rsu Fiom hanno indetto anche per oggi o per il ricorso alla malattia, è un dato di fatto che alla Piaggio ci sono meno lavoratori presenti in contemporanea. Una situazione che, comunque, sarà valutata nella riunione in programma domani tra azienda e sindacati su cui è difficile fare previsioni.
La possibilità di fermare la produzione, come sta avvenendo in altre realtà industriali, è concreta, ma il bilancio di questi primi giorni dopo lo stop di venerdì per la sanificazione, la disposizione degli spazi per le distanze di sicurezza tra operai e l’approvvigionamento di kit anti-contagio sarà stilato in una riunione molto attesa dai dipendenti.
La situazione non è certo facile. L’azienda sembra voler dare un input positivo, mantenendo attiva la produzione, e ha lavorato a fondo per provare a garantire la sicurezza dei lavoratori. Operai e impiegati, però, dal canto loro hanno comprensibilmente paura di questo virus che si è infilato nella società sconvolgendo priorità e atteggiamenti verso quelli che erano semplici gesti quotidiani.
Tra i dipendenti della Piaggio c’è chi va a lavorare considerando le misure adottate dall’azienda idonee alla situazione. Ma c’è anche chi è preoccupato e trova, per esempio, le mascherine distribuite non utili a prevenire eventuali contagi. In questo contesto, lo sciopero indetto dai delegati Rsu della Fiom offre la possibilità di stare a casa aspettando sviluppi. Ma aderire all’astensione significa rinunciare al salario e non si può scioperare a lungo. Così come i tanti lavoratori che si sono messi in malattia, prima o poi guariranno.
«Il comitato di garanzia – dice Claudio Garzotto, segretario provinciale della Fim Cisl – è in continuo contatto con la dirigenza della Piaggio, perché stiamo vivendo un momento troppo delicato. Le misure adottate dall’azienda, al momento, sembrano funzionare. Ma è chiaro che si va avanti giorno per giorno, attenti a ciò che succede e pronti a proclamare sciopero anche noi, qualora dovessimo accorgerci che ci sono lacune gravi nell’organizzazione».
Ecco, quindi, che la riunione di domani diventa molto importante per capire cosa accadrà nei prossimi giorni. In altre parti d’Italia, Lombardia ed Emilia Romagna dove il coronavirus ha raggiunto numeri spaventosi, molte fabbriche hanno chiuso. Non è stato così in Veneto, altra regione dove il Covid-19 ha generato contagi e decessi in quantità davvero rilevante. Ma prevedere se Piaggio chiuderà o meno, al momento, è impossibile. —
A.Q.
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