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Va in giro senza motivo, ricercato scoperto dopo i controlli: in cella
pontedera
La voglia di andare in giro è stata più forte del rischio di essere fermato.
Poteva evitare di mettersi al volante un 37enne albanese che non solo è stato denunciato per aver violato l’articolo 650 del codice penale sull’osservanza agli ordini dell’autorità. La sua imprudenza lo ha spedito dritto in cella: doveva scontare una pena residua di 8 mesi per sequestro di persona, prostituzione minorile e lesioni.
Un azzardo che è stato intercettato e trasformato in arresto da una volante del commissariato di Pontedera impegnata in un servizio di prevenzione e controllo del territorio. Ora la priorità è il rispetto dei decreti emanati per l’emergenza Covid 19. I poliziotti hanno fermato nel pomeriggio un’auto a Pontedera. A bordo un uomo e tre giovani.
Chieste le motivazioni sul fatto che in quattro si trovassero nella vettura in un comune diverso da quello di residenza (Calcinaia), la risposta è stata che «volevano andare in un supermercato a dare un’occhiata in giro».
Se la risposta è stata irritante quanto banale, la reazione degli agenti è andata al sodo. Dagli accertamenti è risultato che l’autista 37enne era ricercato per un residuo pena di quasi otto mesi. E il passaggio successivo è stato il trasferimento al Don Bosco. Gli altri tre, un rumeno di 22 anni e due fratelli italiani di 19 e 20 anni, avevano diversi denunce alle spalle. Accompagnati in ufficio, tutti e quattro sono stati denunciati per inosservanza di un provvedimento dell’autorità, mentre l’albanese alla guida ha concluso in cella la voglia di dare un’occhiata in giro. I carabinieri, inoltre, hanno denunciato dieci persone sempre per la solita violazione. —
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