Italia
Calci silenziosa e solidale: «Andrà bene»
Effetto virus nel paese del Lungomonte: strade deserte, ritmi lenti e tante storie che fanno emergere il senso di comunità
Strade deserte, le poche persone in giro sono concentrate, ma mantenendo le distanze precauzionali, davanti alle attività che forniscono generi alimentari mentre su tante finestre sono comparsi i drappi con su scritto “Andrà tutto bene”. Calci come Pisa, Firenze o Roma, ma ogni comunità ha una sua storia da raccontare in questi giorni di emergenza coronavirus.
Siamo andati, per evitare il contagio virtualmente, a raccontare la comunità calcesana in questi giorni. Abbiamo sentito il sindaco, il parroco, i volontari che prestano il loro aiuto, un farmacista e un edicolante. Abbiamo così scoperto come il paese ha aggiornato le proprie abitudini e i propri ritmi pur rimanendo comunità, forse anche di più rispetto a quanto avveniva prima.
Si scopre così che i calcesani rispettano le nuove regole. Emerge la generosità di chi aiuta anziani e malati superando la paura e affrontando i rischi così come chi fornisce un servizio essenziale, un farmaco o un giornale che sia. —
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