Toscana
Ben 400 automobilisti “respinti” mentre erano diretti sul litorale pisano
Coronavirus: il prefetto Giuseppe Castaldo invita ad aumentare l’attenzione sui fronti delle truffe agli anziani e dei prezzi maggiorati
PISA. Occhio ai tentativi di truffa messi in atto con la scusa dei tamponi per accertare il coronavirus. Nel mirino ci sono, ovviamente, gli anziani che vivono soli. L’altro problema potrebbe essere rappresentato dai prezzi maggiorati che vengono applicati a mascherine e prodotti igienizzanti. Oppure a beni di largo consumo.
Nel corso dell’ultimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica il prefetto Giuseppe Castaldo ha richiamato l’attenzione sui rischi di raggiri da parte di persone che si presentano alle abitazioni come addetti all’effettuazione di tamponi per la verifica del Covid-19. Del resto, si sa, ladri e truffatori non si fermano davanti a niente. I cittadini sono invitati a contattare le forze dell’ordine se dovessero ricevere telefonate. Oppure, caso ancora peggiore, se sconosciuti si presentassero alla loro porta di casa chiedendo di entrare per l’esame del tampone. Il rischio è elevato e per questo è stato deciso di dare avvio ad un’attività di informazione diretta agli anziani per scongiurare tentativi di truffa, che si stanno già verificando in altri territori, da parte di falsi addetti della Protezione civile.
Dalla riunione del Comitato a cui erano presenti il sindaco di Pisa Michele Conti, il presidente della Provincia Massimiliano Angori e i vertici provinciali delle forze dell’ordine è emerso nuovamente che l’obiettivo primario restano i controlli per fare in modo che i cittadini non escano di casa senza una motivazione reale (lavoro, salute, effettiva necessità). Solamente nella giornata di ieri la polizia municipale ha “respinto” circa 400 automobilisti diretti verso le località del litorale pisano. Per numerosi di loro scatterà la denuncia. Saranno pertanto aumentati i controlli per prevenire comportamenti non in linea con le prescrizioni in tema di mobilità e apertura di esercizi di cui all’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri. A cosa occorre stare attenti per non incorrere nelle denunce o nelle sanzioni? Forze dell’ordine e polizie locali devono evitare che i cittadini, ignorando i divieti, continuino a ritrovarsi in gruppo. Il mancato rispetto delle misure disposte rispetto alla mobilità dei cittadini è sanzionato dal codice penale, ed in particolare sulla base dell’articolo 650 (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, colui che esce dalla propria abitazione senza alcuna giustificazione è punito con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda fino a 206 euro) e dell’articolo 483 (falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, colui che dichiara il falso con riguardo alla sussistenza di uno dei motivi giustificativi è punito con la reclusione fino a due anni).
La guardia di finanza interverrà se ci saranno episodi o segnalazioni di sofisticazioni o aumenti dei prezzi dei prodotti quali mascherine, disinfettanti e altri generi soggetti a grande richiesta in questo momento.
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