La manifestazione
Andrea si laurea via Skype dalla sua camera da letto-studio
Rugani, 27 anni, ha discusso a distanza una tesi di geopolitica sulla Cina. «Festeggiamenti rinviati»
PISA. Ha discusso la sua tesi di laurea magistrale, in Studi Internazionali di Scienze Politiche, via Skype, dalla camera-studio della sua casa nel quartiere di San Giusto. Andrea Rugani, 27 anni, pisano, è stato uno dei primi studenti dell’Ateneo pisano a raggiungere online l’ambito traguardo universitario ai tempi dell’emergenza dettata dal coronavirus, discutendo senza neanche farlo apposta una tesi sulla Cina, naturalmente di geopolitica, una causalità che ha però reso la conclusione del suo percorso ancora più unica. «Sicuramente parlare di Cina in questi giorni è stato senza dubbio particolare – afferma il neodottore Andrea Rugani – ma l’argomento era stato concordato con il mio docente, il professor Francesco Tamburini, alcuni mesi fa, quando del Covid-19 non c’era ancora alcuna traccia ed il mio lavoro poi verteva naturalmente su altri argomenti».
Andrea Rugani ha conseguito il massimo dei voti, 110 e lode, ma per adesso i festeggiamenti sono naturalmente tutti rimandati. «Ho vissuto una esperienza particolare – racconta Andrea – praticamente mi sono laureato nella mia camera, esattamente il 12 marzo alle ore 17.15 in diretta Skype. La discussione della tesi è durata in tutto una ventina di minuti con i professori anche loro collegati sulla piattaforma dalle loro abitazioni. Che dire? Tanta emozione, in una situazione completamente nuova per me. Finito di esporre, ho terminato il collegamento e dopo una quindicina di minuti, di nuovo online, c’è stata la proclamazione da parte della commissione. Stesso scherma per gli altri miei colleghi che si sono laureati con me».
Una cerimonia inusuale, fuori dalle aule universitarie, ma con lo stesso carico di significato tra gli sguardi emozionati di babbo Carlo, mamma Manuela e della sorella più piccola Valeria, che attendevano l’esito in un’altra stanza dell’abitazione. Mancava solo Sara, la sorella più grande, rimasta a Livorno, in questi giorni difficili, ospite del fidanzato. «Si, gli abbracci ci sono stati – racconta Andrea – i miei genitori erano felicissimi, lo stesso le mie sorelle e i tanti amici che la sera hanno voluto essermi virtualmente vicini sempre grazie alla rete».
Adesso non resta che pensare al futuro. Andrea Rugani è uno studente lavoratore. «Mi sono mantenuto all’università – ci racconta sempre Andrea – facendo di sera il fattorino per una nota azienda che si occupa di consegne a domicilio e grazie ad alcune borse di studio. Adesso mi piacerebbe proseguire gli studi universitari, magari affrontando un dottorato».
E poi naturalmente... una grande festa insieme alla sua ragazza Silvia. «Spero che questa emergenza finisca presto – conclude Andrea – perché ho proprio voglia di rivedere i miei amici e festeggiare con loro questo traguardo per me, importantissimo».
I genitori di Andrea, Carlo e Manuela Rugani, rivolgono un grazie al loro figlio, all'università di Pisa e alla nostra Italia. —Roberta Galli
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