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Pisa

la polemica/2 

«Alla bocca cencetti che filtrano i batteri»

«Alla bocca cencetti che filtrano i batteri»

L’attacco di Emiliano Carlotti (Ordine degli infermieri): «L’Estar ha interrotto le forniture dei materiali»

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pisa. «L’opportuna, quanto tardiva, iniezione di risorse umane all’interno del Servizio sanitario regionale rischia di essere vanificata dalla carenza dei necessari dispositivi di protezione».

A parlare è Emiliano Carlotti, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Pisa, secondo il quale le nuove assunzioni servono solo a mitigare in maniera marginale la carenza di personale sanitario, soprattutto di quello dedicato all’assistenza, che la Regione ha progressivamente accumulato negli anni. «È giusto anche ricordare – precisa Carlotti – che i nuovi assunti, nella maggior parte dei casi, non possiedono la necessaria esperienza per affrontare questa delicata situazione, anche se non abbiamo dubbi che mitigheranno questa lacuna, a loro non attribuibile, con l’impegno e l’entusiasmo che li contraddistingue. In questo preciso momento quello che preoccupa non è la carenza di personale perché praticamente la totalità degli operatori si è messa a disposizione dei cittadini senza limiti di orario, di funzioni ed altro, ma bensì la mancanza degli strumenti necessari a lavorare in sicurezza. Quello che è successo è che l’Estar ha pressoché immediatamente e drasticamente ridotto, sino ad interrompere, le forniture di questi dispositivi. L’impressione è che, nonostante l’emergenza fosse stata prevista e annunciata con largo anticipo, nessuno all’interno di questo ente abbia provveduto ad aumentare progressivamente le scorte di questi materiali, per altro non deperibili e quindi accumulabili, in maniera precauzionale, senza provocare danno economico perché sarebbero potuti essere smaltiti con tutta comodità nel tempo».

«I dispositivi di protezione – aggiunge Carlotti – sono stati progressivamente sostituiti con surrogati che non offrono alcuna sicurezza di protezione, sino all’assurdo di fornire come unica dotazione dei “cencetti”, tipo quelli per spolverare, dove è correttamente indicato che possono essere utili per andare “in aereo, sul bus, in treno e nei luoghi affollati” (quindi non adatti all’uso sanitario professionale) ma soprattutto che questi “filtrano i batteri”. Per chi non fosse del mestiere pensare di trattenere un virus con un filtro per batteri è come tentare di trattenere la farina con uno scolapasta. Oppure, per rendere meglio l’idea, come sostituire il giubbotto antiproiettile delle forze dell’ordine con una maglia di cotone e sperare che trattenga ugualmente i proiettili». —



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