Gioco
Sfondata la vetrina di un negozio di telefonia per rubare il fondo cassa
PISA. Non teme il coronavirus. E neanche le denunce se dovesse essere trovato in giro senza un motivo valido. È un tunisino pluripregiudicato che non ha niente da perdere quello denunciato dalla polizia per il furto avvenuto nel negozio di telefonia e computer “L’aggiusta telefoni” in via Pascoli gestito da una famiglia cinese già colpita da un furto ai primi di febbraio.
È successo nella notte tra ieri e giovedì. Pur avendolo bloccato poco dopo la scoperta dell’intrusione nel negozio, gli agenti delle volanti non hanno potuto arrestarlo per il venir meno della flagranza di reato. Una denuncia per furto a cui si è accompagnata anche per essere uscito senza una delle tre ragioni (lavoro, salute e comprovate necessità) indicate dal governo in questo periodo di emergenza sanitaria. Di sicuro qualcuno è entrato nel negozio di riparazioni telefoniche e di pc sfondando la porta a vetri. All’interno non c’erano oggetti di valore. Solo la cassa con alcune decine di euro è stato il bottino portato via dal ladro visto scappare verso via Turati da alcuni residenti affacciati alle finestre dopo aver sentito il bòtto. La segnalazione al 113 ha permesso alle volanti di iniziare un controllo in zona. Un accertamento concluso con il fermo dell’immigrato, conosciuto per le sue precarie condizioni di salute legate alla tossicodipendenza, denunciato per furto e inosservanza all’ordine dell’autorità.
Sempre sul fronte della sicurezza in questi giorni di apparente coprifuoco, il questore ha emesso un foglio di via con divieto di ritorno nel comune per tre anni nei confronti di un 36enne, residente a Modena, sorpreso di notte in centro senza fornire agli agenti una valida e provata giustificazione. —
P.B.
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