Sicurezza
Impianti per i rifiuti 20 aziende irregolari su 34: multe e denunce
È il bilancio dell’attività messa in atto dai tecnici dell’Arpat che hanno rilevato numerose violazioni delle norme
PISA. Dal deposito incontrollato di rifiuti al mancato rispetto delle prescrizioni contenute negli atti autorizzativi delle attività sottoposte a controllo. Sono di varia natura le irregolarità che il personale di Arpat ha rincontrato nel corso di sopralluoghi – 42 in tutto – all’interno di 34 impianti di gestione e produzione rifiuti in provincia di Pisa. Aziende situate un po’ in tutto il territorio con sedi a Cascina, Vecchiano, San Giuliano, ma anche Pisa, Pomarance, Santa Maria a Monte e così via, impegnate nella lavorazione di fanghi, plastiche, nel settore delle demolizioni o degli inerti.
Tra le 34 aziende controllate il “tasso” di irregolarità si è rilevato particolarmente elevato: ben 20 le aziende che sono risultate non del tutto in regola a vario titolo.
«Nel territorio pisano sono in esercizio circa 240 impianti di gestione di rifiuti, sottoposti al rispetto di quanto previsto dal Testo unico ambientale. 24 di questi sono soggetti anche agli adempimenti relativi all’Autorizzazione integrata ambientale – spiega Arpat in una nota –. Nel corso del 2019 il Dipartimento di Pisa ha effettuato 42 sopralluoghi presso 34 aziende di gestione o produzione di rifiuti. I controlli hanno evidenziato irregolarità di vario tipo per 20 aziende. A seconda della gravità della situazione rilevata sono state elevate sanzioni amministrative e/o penali (con comunicazioni di notizia di reato)».
Le irregolarità più comunemente riscontrate, a seguito delle quali si applicano sanzioni amministrative, sono state l’incompleta compilazione formulari e la mancata registrazione dei formulari sul registro di carico-scarico rifiuti nei tempi dovuti. Per quanto riguarda invece le sanzioni penali in materia di gestione dei rifiuti, le irregolarità rilevate hanno riguardato il deposito incontrollato di rifiuti; l’inosservanza prescrizioni contenute nell’atto autorizzativo; operazioni recupero rifiuti in mancanza di relativa autorizzazione; inosservanza prescrizioni/condizioni richieste per l’iscrizione al “registro delle imprese che effettuano attività di recupero rifiuti” ; combustione rifiuti posti in deposito incontrollato.
Nel caso degli impianti controllati nel territorio pisano sono state applicate 16 sanzioni amministrative ed effettuate 17 comunicazioni di notizia di reato. All’interno di queste ultime sono state disposte 6 prescrizioni. –
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