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Coronavirus, Tari e Cosap sospese e posticipate per turismo, commercio e artigianato

Francesco Loi
Coronavirus, Tari e Cosap sospese e posticipate per turismo, commercio e artigianato

Incontro tra Comune e associazioni di categoria: agevolazioni per il sistema economico di fronte all’emergenza sanitaria

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PISA. «Verso la sospensione e contestuale dilazione di Tari e Cosap per le imprese dei settori turistico-alberghiero, commerciale ed artigianale», annuncia il Comune di Pisa. Ieri mattina a Palazzo Gambacorti si è tenuta una prima riunione tra amministrazione ed associazioni di categoria per valutare misure a sostegno del sistema economico-sociale cittadino alle prese con l’emergenza coronavirus. Alla riunione, coordinata dall’assessore al commercio e turismo Paolo Pesciatini, erano presenti Iacopo Cavallini, amministratore unico di Sepi, il capo di gabinetto del sindaco Massimo Donati ed i rappresentanti di Cna, Confcommercio, Confesercenti e Federalberghi.. «Di concerto con le associazioni - dice Pesciatini - abbiamo deciso di dare vita ad una piattaforma di lavoro per monitorare in modo permanente la situazione emergenziale legata al coronavirus. Dopo un articolato confronto sono stati considerati positivamente e condivisi interventi immediati che abbiamo proposto e che vanno, al momento, verso la sospensione e contestuale dilazione di Tari e Cosap per le imprese dei settori turistico-alberghiero, commerciale e artigianale».

Gli uffici comunali sono al lavoro per la concretizzazione di questi indirizzi che riguardano in particolare, dunque, la tassa sui rifiuti e l’imposta sull’occupazione del suolo pubblico.

Il provvedimento consisterà nel posticipo delle scadenze: per la Tari, anziché ad aprile e ottobre, si dovrebbe andare al 31 luglio per la prima rata e al 30 novembre per la seconda. Con la Tari, comprese le utenze domestiche, vengono versati annualmente al Comune 27,5 milioni di euro.

Per la Cosap, tutte le scadenze delle varie tipologie dovrebbero essere portate direttamente al 31 ottobre. Il gettito complessivo annuo di questa imposta è intorno agli 800mila euro.

Intanto l’indicazione del sindaco Michele Conti è anche quella di cancellare l’imposta per il suolo pubblico agli ambulanti dei mercati relativamente a tutto il mese di marzo.

«Il nostro bilancio è solido - ripete il sindaco - ma, di fronte ad una situazione così complessa, serviranno gli aiuti del governo nazionale per sostenere tutti i settori in difficoltà».

«Altre modalità compatibili con il bilancio complessivo comunale - prosegue Pesciatini - saranno valutate dalla giunta in raccordo con le associazioni di categoria, alla luce anche delle formule degli interventi governativi. È stato un momento di confronto delicato ma importante, dove è emerso un alto senso di responsabilità da parte delle organizzazioni presenti in rappresentanza del nostro mondo imprenditoriale e del tessuto economico locale».

«Come ha più volte ricordato il sindaco Conti - conclude Pesciatini - questo è il momento di affrontare l’emergenza sanitaria tutti insieme. Ciò non ci ha impedito di mettere in campo misure immediate di sostegno all’economia locale, condividendole con le associazioni, nella consapevolezza che dobbiamo guardare al futuro attraverso una strategia condivisa volta al rilancio della reputazione della nostra città come destinazione turistica internazionale». —

Francesco Loi

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