Gioco
«L’impasto era pronto», decine di pizze donate al personale sanitario
PISA. In questa situazione di emergenza senza precedenti non mancano per fortuna esempi di solidarietà e vicinanza alle persone in maggiore difficoltà che contribuiscono a riportare un clima di fiducia per il futuro della nostra Italia.
È il caso della Pizzeria Gusto al 129 di via Ettore Sighieri a Pisa e del suo titolare Roberto Muscas che, visto le restrizioni imposte dal decreto del presidente Conte fino al 3 aprile, ha deciso di donare oltre 160 pizze.
«Con il decreto firmato lunedì sera e che imponeva la chiusura della nostra attività alle 18, ora poi divenuta definitiva con la nuova stretta del governo – spiega il titolare -, mi sono trovato con tanto impasto già pronto per un totale di oltre 160 pizze. Mi sono subito ingegnato per evitare di buttare al macero questo prodotto ancora perfettamente integro. A questo punto ho pensato di lanciare un messaggio su Facebook rivolto all’ospedale, visto la condizione di emergenza che deve affrontare in queste ore: ‘ho molto impasto e prodotti deperibili già tagliati che dovrei consumare. C’è qualcuno che lavora all’ospedale Cisanello che potrebbe dirmi come posso recapitare delle pizze?’. Appello che dopo poco è stato subito raccolto”. Un medico dell’ospedale di Cisanello ha infatti contattato Roberto Muscas accogliendo la sua offerta. «Tra martedì e mercoledì ho sfornato le pizze: margherita, funghi, prosciutto, provola affumicata, salamino piccante – dice ancora il titolare -. Poi le ho caricate sulla mia macchina station wagon e sono andato all’ospedale pisano. Qui ad attendermi, nei pressi della tenda pre-triage allestita per prevenire i contagi, ho fatto la mia consegna ad alcuni infermieri e medici che mi hanno ringraziato per questo gesto bellissimo. Mi sono commosso davvero commosso - conclude - e sono stato felice di aver allietato per qualche minuto la dura giornata di questi medici e di questi infermieri». Medici e infermieri che hanno a loro volta utilizzato Fb per ringraziare Muscas con questo messaggio: «Grazie infinite dal pronto soccorso, siete stati meravigliosi, questi gesti ci ripagano dalla fatica di questi giorni».
«Gesti, per fortuna non isolati, che dimostrano come anche in questi momenti di grande difficoltà – spiega il presidente dei pubblici esercizi Fiepet Confesercenti, Massimo Rutinelli – noi commercianti siamo sempre in prima linea. Iniziative del genere sono state prese anche dal sottoscritto e da colleghi come Gilles Nardi e Raffaella De Summa offrendo la merce deperibile in primis ai nostri dipendenti e poi alla Caritas di Don Morelli». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
