Italia
Anche gli autobus quasi vuoti «Così non ha senso continuare»
PISA. I roboanti motori rompono il silenzio che ha avvolto la città, ma il loro è quasi sempre un viaggio a vuoto. Pressoché azzerati gli utenti del trasporto pubblico locale su gomma. Decine di corse della Ctt Nord senza passeggeri, né fermate da effettuare. «Così non ha senso continuare», dicono alcuni autisti, lamentando l’assenza di fornitura di mascherine e guanti protettivi. Una, due persone al massimo sui bus urbani. Anziani di ritorno dal supermercato o lavoratori costretti a spostarsi da un paese all’altro gli unici utenti. Pochi di più i passeggeri sugli autobus extraurbani «dove - denunciano alcuni dipendenti della compagnia di trasporti - è possibile viaggiare senza autocertificazione e senza controllo».
L’emergenza coronavirus ha rivoluzionato anche le modalità di viaggio: divieto di salita e discesa dalla porta anteriore, divieto di seduta nei posti più vicini alla cabina di guida e stop alla vendita dei biglietti a bordo. Una catena sbarra l’area vicina al conducente. Stop anche alla verifica dei titoli di viaggio a bordo. I controllori, “armati" di mascherine e guanti, svolgono l’attività a terra per evitare contatti ravvicinati con i passeggeri ed impedire l’ingresso dei “portoghesi”.
Una serie di avvisi informano gli utenti delle buone norme di comportamento da seguire. «La società non ha però fornito mascherine e guanti ai conducenti - lamentano gli autisti -, ma ha previsto solo gel disinfettanti nei locali aziendali. Non siamo tutelati e allo stesso tempo non lo sono i pochi utenti. Le sanificazioni degli autobus (la Ctt Nord ha avviato dallo scorso 25 febbraio un servizio di disinfezione aggiuntivo rispetto alle normali operazioni di pulizia previste) restano un punto interrogativo. Abbiamo fiducia, ma l’apparenza ci dice che gli autobus sono sporchi. Con un’utenza quasi del tutto azzerata è comunque inutile continuare a circolare. Meglio fermare tutto». —
D.R.
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