Il Tirreno

Pisa

Il virus non ferma l’Università di Pisa 83.000 gli studenti dei corsi online

Giuseppe Boi

Mancarella: «In pochi giorni attivate più di 2.000 lezioni a distanza. L’Ateneo si conferma un’eccellenza informatica»

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A superare il primo esame nei giorni del coranovirus è l’Università di Pisa. E lo fa in maniera brillante. Chiamato ad attivare l’insegnamento a distanza per permettere agli allievi di proseguire gli studi, palazzo La Sapienza riesce a coprire in meno di una settimana l’84% dei corsi di laurea magistrale, triennale e a ciclo unico. Lunedì scorso, primo giorno di lezioni universitarie da remoto, l’Ateneo ha portato i suoi insegnamenti a 43. 843 studenti a Pisa, in Toscana, nel resto del Paese e nel resto del mondo, raggiungendo anche la Cina da cui è partito il contagio che sta cambiando la vita di tutti noi.

La decisione di attivare i corsi era stata presa la scorsa settimana quando le lezioni frontali erano state sospese dal primo decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte. Il primo stop, previsto fino al 15 marzo, è stato poi prolungato fino al 3 aprile dopo che, nella giornata di lunedì scorso, le limitazioni alla circolazione dei cittadini sono state estese a tutta la nazione. Con il nuovo decreto sono sospese anche le attività delle biblioteche e chiuse le aule studio, mentre per i dipendenti dell’Ateneo è stato attivato il lavoro a distanza.

Lavoro e studio che possono proseguire anche gli studenti grazie allo sforzo del prorettore all’informatica, Paolo Ferragina; del presidente del Sistema informatico dipartimentale, Antonio Cisternino; del delegato al monitoraggio e all’ottimizzazione dell’uso degli spazi per la didattica, Vincenzo Gervasi; del dirigente del settore telecomunicazioni Stefano Suin e di tutte le donne e agli uomini dei loro staff.

Per attivare le lezioni a distanza l’Università ha deciso di raggiungere le case dei domicili attraverso le piattaforme “Microsoft Teams” e “Google Meet”. A tutti è stata inviata una mail con le istruzioni per entrare nei corsi e seguire la didattica. Eguali istruzioni sono state inviate anche i docenti che, in pochi giorni, sono riusciti a trasferire la didattica sulle piattaforme online. La rapidità con cui è stato risolto il “problema” della didattica online conferma la grande tradizione informatica dell’Università di Pisa capace di mettere in campo le sue competenze per garantire il proseguimento delle attività didattiche dell’Ateneo anche con le aule chiuse.

«Nel caos di questi giorni la capacità di reazione che ha dimostrato la nostra comunità è stata eccezionale – ha commentato il rettore Paolo Mancarella –. In soli quattro giorni il sistema informatico di ateneo ha messo in piedi l’infrastruttura per gestire oltre 2000 corsi e le istruzioni per docenti e studenti. Quando abitualmente il nostro Ateneo ha un solo corso online. E nella mattina di lunedì scorso tutti erano già pronti a partire. Un risultato importante e non scontato che, da rettore e informatico, mi rende ancor più orgoglioso della nostra Università e di cui devo ringraziare tutto lo staff di supporto e i nostri docenti per aver risposto in tempi così brevi». —



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