Attenzione
Confesercenti: anche chi è fuori dal decreto non apra se può
PISA. «Ci rivolgiamo a ristoratori, baristi, negozianti, albergatori ed a tutte quelle attività che hanno limitazioni, ma che non sono sospese da nessun decreto. Occorre responsabilità e un atto di coraggio, da oggi chi può chiuda la propria attività per qualche tempo, un solo giorno, un weekend o un’intera settimana e rimanga a casa, limiti al minimo il contatto con il pubblico, soprattutto se ritiene di non poter garantire il rispetto delle norme di sicurezza sanitarie per i clienti, per i collaboratori, per se stesso o per i suoi familiari». Con un appello del presidente regionale Nico Gronchi, del presidente Toscana Nord Alessio Lucarotti e di quelli di tutte le aree (Luigi Micheletti per Pisa), Confesercenti si rivolge alle imprese del territorio.
«Confesercenti - proseguono - è una grande comunità in Toscana e in tutta Italia. Una comunità di imprese che ogni giorno svolgono un ruolo sociale fondamentale. Mai come ora c’è bisogno di far valere quel ruolo». Poi l’appello alla politica: «Nel frattempo è nostro dovere batterci, tutti insieme, perché le istituzioni, le banche, ogni soggetto coinvolgibile faccia la propria parte per sostenere e far sopravvivere il tessuto connettivo dell’Italia, la rete delle micro, piccole e medie imprese che tiene insieme il nostro Paese. Continueremo a pretendere di ottenere provvedimenti concreti e rapidi, a partire dalla sospensione immediata delle scadenze di tasse, imposte, mutui». —
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