Sicurezza
Dalle 18 scattano i divieti: tutto chiuso, decreto rispettato
PISA. Tutto chiuso alle 18 in punto. Anche perché in molti non hanno proprio aperto. I locali della movida hanno trovato più “responsabile” non aprire. Così come molti ristoranti del centro storico hanno dato forfait anche per il pranzo, pur mantenendo un servizio di consegna a domicilio. A saracinesche abbassate anche i minimarket.
Zone, pub e bar solitamente non inclini all’assembramento di clienti (è questo quanto vietato dal decreto) come piazza La Pera sono deserte. Lì non hanno proprio aperto il Mocambo e l’Enoteca Dolce Vite, così come da domenica, sempre per motivi collegati all’emergenza coronavirus, non ha proprio aperto il Sud in via delle Case Dipinte, strada che si distingue per assembramenti di studenti.
Sicuramente hanno avuto sensibilità e responsabilità quei sei locali (Lumiére Pisa, Borderline Pisa, Pisa Jazz, Exwide, Deposito Pontecorvo, Caracol Pisa, Leningrad Café) che già venerdì chiusero le loro attività musicali. Stessa cosa dicasi per il Sottobosco Cafè in piazza San Paolo all’Orto che ha chiuso domenica scorsa.—
C.V.
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