Sicurezza
Coronavirus, operaio della Piaggio positivo al tampone: chiuso un intero reparto
Come da prassi è scattata la messa in quarantena per una ventina di colleghi che potrebbero essere entrati in contatto con lui
PONTEDERA. Il coronavirus colpisce anche la Piaggio. Un dipendente dell'azienda della Vespa è risultato positivo al tampone per Covid-19. Di conseguenza, precauzionalmente, nel pomeriggio di ieri, su disposizione delle autorità sanitarie, è stata disposta la chiusura temporanea del reparto dove l’uomo lavora.
Si tratta di un operaio in forza all’area “Esperienze” dello stabilimento pontederese, da una settimana circa assente a seguito di un infortunio occorsogli, non a Pontedera, mentre non era al lavoro. Per fare degli accertamenti inerenti a quest’infortunio (una caduta accidentale), l’uomo si era recato in ospedale, a Pisa, dove gli erano stati riscontrati traumi non gravi, ed era stato quindi dimesso con una prognosi non particolarmente lunga. Dopo alcuni giorni, però, ha iniziato ad accusare i sintomi tipici del virus ed è a questo punto che è stato sottoposto al tampone ed è emersa la positività; non si sa però se il contagio sia avvenuto in ambito ospedaliero, nel corso degli accertamenti eseguiti dopo l’accesso al pronto soccorso, o sia invece da ricondurre a contatti avuti in precedenza dall’uomo con persone che già avevano contratto il virus.
Come da prassi sono scattati la chiusura temporanea del reparto in cui lavora l’operaio e la messa in quarantena per una ventina di colleghi che potrebbero essere entrati in contatto con lui. Nel pomeriggio di ieri si è svolta anche un’assemblea all’interno della fabbrica, con il responsabile della sicurezza, per fare il punto della situazione e informare lavoratori e sindacati. La chiusura del reparto in questione, al cui interno verranno eseguiti i processi di sanificazione ambientale sotto il controllo dell’Asl, non dovrebbe essere particolarmente lunga. Da parte sua l’azienda, che già nei giorni scorsi aveva attuato procedure per il rilevamento della temperatura corporea dei dipendenti ha immediatamente attivato anche altri provvedimenti atti a impedire la diffusione del coronavirus all’interno della fabbrica di Pontedera, dove tra impiegati e operai lavorano più di duemila persone.
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