Finanza
Code ai supermercati, ingressi scaglionati
L’assalto già dalla serata di lunedì: obbligo di mantenere la distanza di sicurezza e in alcuni casi di indossare guanti
PISA. L’assalto è scattato pochi minuti dopo l’annuncio del presidente del consiglio dell’imminente firma di un decreto che avrebbe trasformato tutta l’Italia in “zona protetta”. A centinaia si sono riversati in strada dando la “caccia” ai beni di prima necessità. La corsa si è materializzata in un vero e proprio assalto all’ipermercato Carrefour, l’unico aperto fino a mezzanotte. Un’invasione di clienti che avrebbe spinto la direzione ad anticipare la chiusura di un’ora per impedire un ulteriore affollamento che avrebbe reso ingestibile la situazione rischiando di alimentare anche un clima di tensione.
Dalle rappresentanze sindacali, ieri mattina, sarebbe partita anche una lettera ai responsabili a prendere tutte le misure necessarie per impedire una corsa trasformata in assembramenti alle casse, davanti ai banconi e tra i reparti dell’ipermercato.
Le stesse scene si sono ripetute in molti supermercati ed ipermercati italiani aperti anche nelle ore serali e notturni al punto da spingere il governo ad emanare una nota per invitare a non affollare i punti vendita e ad evitare di fare incetta di prodotti. «Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19 affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni. Non c'è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l'approvvigionamento alimentare», le specifiche di Palazzo Chigi.
Un invito quasi caduto nel vuoto ieri mattina, quando supermercati, ipermercati e piccoli punti vendita hanno iniziato a concretizzare i primi provvedimenti per impedire una corsa che, in alcuni casi, potrebbe concludersi davanti a scaffali vuoti e merci esaurite.
Code di decine e decine di clienti, con tempi di attesa anche di un’ora per l’ingresso, hanno caratterizzato il primo giorno di entrata in vigore del decreto governativo di quasi tutti i supermercati pisani. Alimenti e beni di prima necessità andati a ruba e turni diventati massacranti per i dipendenti.
Tutti i supermercati sono corsi ai ripari rivoluzionando i regolamenti interni. Ingressi scaglionati, obbligo di mantenere la distanza minima di un metro e, in alcuni casi, obbligo di indossare i guanti forniti dal personale dei punti vendita.
Numerose catene hanno inoltre incrementando il servizio di spesa a domicilio per facilitare e limitare gli spostamenti soprattutto delle persone anziane. —
D.R.
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