Gioco
Tre nuovi contagi in provincia, tra cui un vigile del fuoco rientrato da Milano
Il pensionato deceduto, positivo al tampone, era arrivato al pronto soccorso con un quadro clinico già compromesso
PISA. «Il percorso diagnostico effettuato è stato quello previsto dal protocollo». La direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana non aggiunge una parola in più sul caso del pensionato di 79 anni, Giovanni Di Noia, morto all’ospedale di Cisanello (nel reparto di malattie infettive) dopo che era stato trovato positivo al coronavirus. Ma il Covid-19 potrebbe non essere la causa principale della tragedia. L’uomo, tre giorni prima della morte, era stato trasferito con un’ambulanza al pronto soccorso in condizioni gravissime, con i sintomi di una polmonite su un paziente che aveva già un quadro clinico compromesso. La famiglia, in quarantena, non vuole parlare. Sul dolore pesa anche il timore di poter essere additati per il contagio e che probabilmente su un fisico già debilitato è avvenuto più facilmente.
Nuovi casi
Intanto ieri, nella provincia di Pisa sono stati registrati altri tre cittadini positivi al Covid-19. Sono un vigile del fuoco di Lajatico, di 55 anni, rientrato da Milano il 25 febbraio. Sta bene ed è a casa. Il suo senso civico e di rispetto per gli altri gli aveva già suggerito di mettersi in auto isolamento volontario, per questo ora che è risultato positivo al tampone non è stato necessario mettere in quarantena parenti e conoscenti. Tra i nuovi casi ci sono anche una donna di 44 anni, di Pisa, che sta bene ed è a casa, e un uomo di 78 anni, di Pisa, che, vista anche la sua età, è stato ricoverato a Cisanello.
Il sindaco di Lajatico
Il primo cittadino, Alessio Barbafieri, da quando si è diffusa la notizia del contagio nel piccolo comune, si è mantenuto in contatto con i cittadini. «La persona risultata positiva è al momento in buono stato di salute ed è in auto isolamento già da diversi giorni. Il servizio sanitario segue attentamente il caso e sta ricostruendo il quadro epidemiologico. Questo è il momento di essere responsabili e avere nervi saldi. C’è un solo modo di aiutare se stessi e gli altri: stare a casa per quanto possibile». Ieri sera il consiglio comunale si è svolto regolarmente ma con una location molto diversa: il teatro comunale. 150 posti a disposizione per 11 consiglieri in modo da mantenere tutti a distanza di sicurezza.
90 in quarantena a Pisa
Solo a Pisa ci sono 90 persone in quarantena. Ieri si è riunito il Centro Operativo Comunale (Coco), lo strumento attivato dal sindaco di Pisa Michele Conti come previsto dalla direttiva del dipartimento della Protezione civile, che definisce le misure operative di protezione civile per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Sabato pomeriggio sono state firmate 9 nuove ordinanze di quarantena e nella giornata di domenica altre 8, a cui si aggiungono 27 nuove ordinanze nella mattinata di ieri, per un totale di 44. Complessivamente, dal 25 febbraio sono 90 le ordinanze di quarantena notificate, di cui però nel frattempo ne sono già scadute 7, senza che si siano verificati casi positivi.
nel cuoio
Ieri ordinanze di quarantena sono state firmate anche dal sindaco di Castelfranco Gabriele Toti e da quello di San Miniato Simone Giglioli e a Vecchiano e Calci. —
Sabrina Chiellini
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