Toscana
Muore imprenditore Aveva 84 anni, l’addio il giorno del compleanno
CASCINA. Anche il dolore e la morte sono costretti a fare i conti con l’emergenza coronavirus. Ieri i familiari di Siro Romoli, uno degli ultimi mobilieri di Cascina, scomparso alla vigilia del suo 84esimo compleanno, hanno dato l’estremo saluto al loro caro in una forma quasi privata.
Per decisione dell’arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, infatti sono vietati anche i funerali per evitare che si ritrovino tante persone.
Una misura introdotta per fronteggiare il diffondersi dei contagi da coronavirus. Ieri dunque, con il minor numero di persone possibili, anche se ovviamente i familiari hanno voluto essere presente alle esequie, il parroco di Cascina ha benedetto la salma che poi dall’obitorio di Pisa è stata accompagnata al cimitero.
Un momento molto difficile per i familiari. Ieri, tra l’altro, oltre ad essere la data del funerale del mobiliere sarebbe stata anche quella del suo compleanno.
Tutti a Cascina conoscono l’azienda Romoli che ha la garanzia di una lunga tradizione essendo stata fondata nel 190.
La sua attività è stata tramandata di padre in figlio, fino a giungere a Siro Romoli, scomparso in questi giorni. Anche lui sulle orme del padre, vecchio falegname cascinese, ha continuato la tradizione, alternando il lavoro allo studio, frequentando il Magistero D’Arte di Firenze.
Con Siro Romoli scompare uno degli imprenditori che ha fatto la storia dell’artigianato e del mobile locali che ormai hanno quasi del tutto lasciato spazio ad altre attività. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google