La manifestazione
Coronavirus, video finisce sui social: medico fa denuncia alla polizia postale
Pisa: un video-tutorial del dottor Cipriano, destinato al personale del pronto soccorso, finisce sui social e diventa virale
PISA. Per poco il dottor Alessandro Cipriano, di Cascina, medico di emergenza/urgenza all’ospedale di Cisanello, non passa un guaio. Il video girato da lui nel pronto soccorso giovedì scorso e destinato ai colleghi è diventato “virale” sui social. Qualcuno lo ha diffuso all’esterno suscitando il caos. Il dottore, stando a quanto si apprende, ha deciso di presentare una denuncia contro ignoti alla polizia postale. E la stessa Azienda ospedaliero-universitaria pisana ha tenuto a precisare cosa è successo con una lunga nota, visto che la situazione era sfuggita di mano. «Il video che sta circolando in queste ore sui social era un tutorial a uso interno, come ne vengono prodotti quotidianamente specie in questo periodo di emergenza coronavirus, per cercare di raggiungere in tempo reale e in maniera capillare quanti più operatori sanitari possibili».
Il video era stato girato per il personale della Medicina d’urgenza e del Pronto soccorso dell’Aoup per attuare immediatamente le disposizioni contenute nella circolare numero 8 emanata dalla Regione Toscana e ridurre al minimo il livello di esposizione al rischio di operatori e strutture. Chi lo ha visto è rimasto colpito dal tono della voce del medico e anche dalle disposizioni.
«È uno strumento di lavoro interno, difficilmente comprensibile se esportato fuori dal contesto lavorativo specifico per il quale era stato prodotto. Oggi comunicare attraverso la piattaforma Whatsapp è un modus operandi in uso in tutti i contesti lavorativi in tutto il mondo proprio per le caratteristiche uniche che mette a disposizione (contenuti multimediali per tutti con possibilità di interazione simultanea)», afferma l’Azienda ospedaliera. Il contenuto è così efficace che qualcuno lo ha fatto uscire dal circuito interno. «È una possibilità che viene messa nel conto ma che non inficia il lavoro di squadra di queste settimane di tutti gli operatori sanitari, che meritano solo di essere ringraziati per lo sforzo, l’impegno e l’abnegazione senza limiti che stanno mettendo in campo in questi giorni difficili», aggiunge l’Aoup.
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