Il dolore
L’emergenza fa rima con solidarietà
Un gruppo di volontari dello Sguardo di Vicinato promuove la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio per gli anziani
Spesa con consegna a domicilio per anziani, disabili, ma anche per chi presenta patologie gravi e non può lasciare la propria abitazione.
La solidarietà si fa persona ai tempi del coronavirus, lasciando da parte la paura. Ma con un obiettivo ben preciso: evitare che anziani e bisognosi possano essere oggetto di truffe e raggiri, come purtroppo è accaduto in passato. Quindi chi opererà sarà ben identificabile.
L’iniziativa, al momento, porta la firma di alcuni residenti di Riglione e de I Passi. Un progetto che però si sta allargando ad altri quartieri cittadini. Un’iniziativa presto operativa, coordinata dall’associazione Sguardo di Vicinato in accordo con la Società della Salute di Pisa.
«Mi è venuto spontaneo dare una mano – racconta Massimo Ciolfi, 65 anni, pensionato de I Passi –. Vista l’emergenza di questi giorni, mi sono detto perché non fare qualcosa per chi è meno fortunato di me. Magari cominciando con il portare la spesa a casa, i farmaci e poi con il pagare le bollette. Insomma, mi sono messo a disposizione del quartiere. Ed il mio esempio è stato seguito da altri concittadini. Al momento siamo una piccola squadra, ma ben organizzata e tra poco anche operativa».
Operativi, a breve, anche i volontari di Riglione. Anche qui l’iniziativa è nata grazie al pensiero di un gruppetto di residenti. Tra loro c’è anche Alessandra Orlanza, presidente dell’associazione Sguardo di Vicinato di Pisa. «È nato tutto in forma spontanea – spiega Orlanza – dall’idea di quattro abitanti di Riglione, aderenti alla nostra chat di vigilanza. Un esempio di altruismo e collaborazione al quale ho aderito anch’io. Siamo in sostanza a disposizione dei soggetti più fragili durante questa fase molto critica dell’epidemia. Ma vorremmo esportare la nostra esperienza in tutta la città per sostenere la comunità in queste settimane così drammatiche della nostra vita. Prendiamo ad esempio gli anziani che, considerata l’età a rischio, devono rimanere tra le quattro mura domestiche per evitare i contagi. Pensiamo poi alle persone disabili che non si muovono con facilità e magari devono rispettare nelle file le distanze di sicurezza. Ecco, è a loro che è rivolto il nostro pensiero. Quindi con il nostro tempo libero vogliamo essere vicini a chi è veramente fragile. Ma non solo, siamo a disposizione di chiunque, giovani e meno giovani, ne abbiano veramente bisogno con tutte le cautele e rispettando le normative di prevenzione disposte a livello ministeriale. Per questo ringrazio anche l’assessore Gianna Gambaccini per il supporto e per aver abbracciato la nostra buona volontà». Un progetto che presto potrebbe essere operativo in tutta la città. «Dobbiamo creare quanto prima – conclude Alessandra Orlanza – una rete affidabile alla quale in questo momento chi ne ha veramente bisogno può avvicinarsi con fiducia. Per questo saranno ben chiari i nominati e i numeri di telefono di chi opera in questo progetto. Una precauzione indispensabile viste le truffe che purtroppo si sono verificate in passato».
Ne è convinto anche Michele Fabozzi, vicepresidente dell’associazione Sguardo di Vicinato. «Tutti insieme nel rispetto delle regole – afferma Fabozzi – possiamo fare qualcosa di buono e di utile». —
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